Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/21: Legge federale concernente il cambio di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà abitativa · 51 pagine

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Come detto, a causa della forte eterogeneità nel calcolare i valori locativi cantonali e delle ipotesi descritte all’inizio, l’incertezza della stima è ancora maggiore rispetto all’incertezza legata all’imposta federale diretta. È pur vero che con l’attuazione delle varianti 1–4 un cambio di sistema neutro sotto il profilo dei proventi, con un interesse del 3,5 per cento circa, sarebbe pure possibile mantenendo le deduzioni per il risparmio energetico e la protezione dell’ambiente, ma probabilmente questo riscontro non vale per ogni singolo Cantone. Tendenzialmente godrebbero di maggiori entrate i Cantoni che allo statu quo considerano un valore locativo cantonale più basso di quello applicato per l’imposta federale diretta. Se si sopprime la deducibilità degli interessi debitori privati (variante 5), ogni Cantone potrà verosimilmente aspettarsi maggiori entrate sul lungo periodo.

Accanto agli effetti dinamici sull’imposta sul reddito, descritti nel numero 4.1.1, con l’aumento della quota di risparmio i proventi dell’imposta sulla sostanza dovrebbero aumentare sul lungo periodo. In fin dei conti, con un interesse del 3,5 per cento circa, per le imposte cantonali e comunali dovrebbero risultare moderate minori entrate (varianti 1 e 2), il cambio di sistema dovrebbe risultare neutro sotto il profilo dei proventi (variante 4) o apportare maggiori entrate (variante 5). È inoltre possibile che nelle loro riflessioni sulla proprietà abitativa i Cantoni percepiscano la soppressione, prevista per l’imposta federale diretta, delle deduzioni di natura extrafiscale per il risparmio energetico, la protezione dell’ambiente, la cura di monumenti storici e la demolizione, come un segnale da cogliere. Un Cantone che sopprime parimenti tali deduzioni ne ricaverà maggiori entrate, di modo che anche con l’attuazione della variante 1 o della variante 2 sarebbe possibile una riforma neutra sotto il profilo dei proventi.

Le maggiori spese annue risultanti per i Cantoni a seguito delle modifiche della LPC ammonteranno, secondo le stime dell’UFAS, a 3,2 milioni di franchi.

4.2.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale

In linea di massima i servizi di stima cantonali saranno sgravati in seguito alla soppressione del valore locativo delle abitazioni occupate dai proprietari al domicilio. Tuttavia, visto che il valore locativo non sarà invece abolito per le abitazioni secondarie a uso proprio e parti di esse, per questa categoria l’onere di tassazione rimarrà invariato rispetto ad oggi. I Cantoni saranno sgravati sul piano amministrativo per il fatto che viene meno la deducibilità delle spese di manutenzione degli immobili per le abitazioni occupate dai proprietari al domicilio. L’onere sarà per contro maggiore a proposito della delimitazione e della verifica di un punto specifico: fintanto che i Cantoni si serviranno della clausola potestativa della LAID e nel diritto cantonale continueranno a prevedere deduzioni per il risparmio energetico e la protezione dell’ambiente, le autorità di tassazione dovranno verificare se le deduzioni fatte valere non siano in realtà spese di manutenzione degli immobili o spese deducibili per provvedimenti di risparmio energetico e protezione dell’ambiente.