Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/21: Legge federale concernente il cambio di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà abitativa · 51 pagine
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È impossibile prevedere quale sarà l’entità del tasso d’interesse al momento dell’entrata in vigore e negli anni successivi. Per il periodo 1970–2015 gli interessi medi sulle obbligazioni decennali della Confederazione erano del 3,9 per cento; se si considera soltanto l’intervallo dal 1990 al 2015, l’interesse medio era del 3,1 per cento. Il livello dei tassi ipotecari si situa all’incirca a un punto percentuale sopra il rendimento delle obbligazioni della Confederazione. Non è certo che tale differenza degli interessi possa essere estrapolata e assunta in una prospettiva futura. A seconda del livello dei tassi ipotecari e a dipendenza della variante prescelta per la deduzione di interessi su debiti, la riforma potrà quindi determinare notevoli maggiori o minori entrate.
Figura 4:
La figura 4 illustra, per ciascuna variante proposta (tranne la variante 3), in che misura la deduzione di interessi passivi si ridurrebbe in seguito al cambio di sistema per l’imposta federale diretta (dati del 2010 relativi al Cantone di Berna)33.
Una visione dinamica della questione suggerisce supplementari effetti negativi sul gettito prevalentemente nell’ambito dell’imposta federale diretta. Da un lato, la soppressione della deducibilità delle spese di manutenzione degli immobili dovrebbe comportare margini di guadagno inferiori o cali delle commesse nel settore edilizio, o entrambe le cose; queste ultime potrebbero eventualmente essere compensate mediante la creazione di un ulteriore valore aggiunto nelle catene di centri edili. Se non si riesce a ottenere una compensazione integrale, le entrate delle imposte sull’utile, sul reddito e sul valore aggiunto subiranno effetti negativi. La riduzione degli incentivi all’indebitamento privato fa inoltre sì che la domanda di ipoteche si riduca. Con ciò si registreranno cali nelle imposte sull’utile e sul reddito, a meno che gli istituti finanziari non riescano ad accedere a nuovi settori di attività lucrativi. Dall’altro lato, la riduzione degli incentivi all’indebitamento sarà favorita da un aumento della quota di risparmio o da reinvestimenti finanziari delle economie
33 La percentuale degli interessi debitori non più deducibili non dipende soltanto dalla variante prescelta, bensì anche dal livello degli interessi. Se il rendimento sui redditi da sostanza dovesse modificarsi analogamente al livello degli interessi, la percentuale degli interessi debitori non deducibili rimarrebbe tuttavia costante. A proposito della variante 3 non è possibile fornire cifre poiché mancano dati sulle partecipazioni qualificate.