Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/22: Modifica del Codice civile (Successione d'imprese) · 52 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 42Fedlex · Rapporto sui risultati

Sintesi dei risultati della consultazione – Successione d’imprese

N. di riferimento: COO.2180.109.7.297345 / 232.1/2019/00001

Capoverso 1

Ci si domanda se la regola valga pure nel caso in cui un erede eserciti il controllo sull’impresa quando il disponente è ancora in vita (in caso di liberalità di più del 50 % delle quote o dei diritti societari), ma muoia prima del disponente senza aver preso altre disposizioni, e l’eredità passa ai suoi discendenti minorenni. Occorre valutare se in un caso del genere un altro erede debba avere la possibilità di chiedere l’attribuzione delle quote sociali o dei diritti societari293.

Il rapporto esplicativo ribadisce a più riprese che l’obiettivo principale è di agevolare la trasmissione di un’impresa all’interno della famiglia. A tale riguardo, sarebbe opportuno discutere se è legittimo privilegiare un erede per mantenere in attività un’impresa nell’interesse dell’economia, penalizzando gli eredi legittimari, se l’erede che chiede l’attribuzione non è un membro della famiglia (o il partner del defunto). Questa costellazione è sicuramente rara vista la formulazione scelta («e il defunto non ne ha disposto»), ma meriterebbe una riflessione e una spiegazione294.

Capoverso 2

Nel rapporto esplicativo sono menzionati alcuni criteri da tenere in considerazione se occorre scegliere tra più eredi che chiedono l’attribuzione dell’impresa. Al giudice è però demandato un compito difficile, soprattutto se vari eredi soddisfano una serie dei suddetti criteri, ad esempio perché lavorano già tutti nell’impresa in questione o perlomeno nello stesso settore295. In questo contesto, il giudice dispone di un potere di decisione discrezionale e deve disporre di un ampio margine di apprezzamento296.

Nel messaggio, si propone di sostituire l’espressione imprecisa di «formazione professionale» (Berufsausbildung) quale criterio per la valutazione dell’idoneità a dirigere l’impresa con «formazione e formazione continua» (Aus- und Weiterbildung)297.

Nella scelta della persona più idonea a dirigere l’impresa, va tenuto conto del rischio di un fallimento inatteso. Inoltre occorrono misure facilmente applicabili, possibilmente retroattive e con un lungo termine di prescrizione, per combattere gli arricchimenti indebiti298.

Capoverso 3

Pur essendo situato tra le disposizioni in materia di divisione, questo capoverso presenta una lacuna a cui occorre rimediare. È infatti necessario definire il legame giuridico che unisce gli eredi che presentano una richiesta di attribuzione congiunta, legame che dovrebbe determinare in seguito i rapporti giuridici tra i cobeneficiari dell’attribuzione per quanto riguarda l’impresa. Tale legame giuridico può anche avere delle conseguenze a livello di procedura civile (art. 70 cpv. 1 CPC). Ci si chiede infatti se l’attribuzione di quote a più eredi costituisce a tale riguardo un mantenimento dell’acconto della quota ereditaria tra i cobeneficiari dell’attribuzione, il che sarebbe sicuramente d’ostacolo al buon funzionamento della gestione futura dell’impresa, oppure se si tratta di una regola di divisione e le quote sono attribuite in parti uguali. Questo aspetto dovrebbe essere chiarito299.

293 BS, pag. 2.

294 BS, pag. 2.

295 BS, pag. 2.

296 pvl, pag. 3.

297 EIT.swiss, pag. 1.

298 SVgE, pag. 5.

299 BS, pag. 1; UNIL, pag. 6.