Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/22: Modifica del Codice civile (Successione d'imprese) · 52 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 8Fedlex · Rapporto sui risultati

Sintesi dei risultati della consultazione – Successione d’imprese

N. di riferimento: COO.2180.109.7.297345 / 232.1/2019/00001

• L’avamprogetto appare equilibrato, in linea con lo stile del Codice civile, fortunatamente

molto «leggibile» e relativamente omogeneo. Il fatto di tenere conto nella misura del possibile delle esigenze particolari di determinati tipi di successione risponde inoltre alle aspettative nei confronti di un diritto moderno e flessibile52.

4.2.2 Critiche

Gli elementi criticati sono i seguenti:

Trasmissione di imprese

• Le possibilità attualmente previste dal diritto civile in materia di trasmissione di imprese

offrono già, in linea di massima, al disponente e agli eredi un margine di manovra sufficiente per pianificare una successione in maniera ragionevole e a lungo termine. Se una successione non comprende sufficienti mezzi ma una trasmissione dell’azienda all’interno della famiglia è comunque auspicata, è possibile trovare soluzioni consensuali ben prima del decesso, ad esempio sotto forma di donazione (mista), modalità di pagamento, dilazioni, valori ecc.53.

• In pratica, la trasmissione di imprese può essere effettuata in tanti modi diversi. Le difficoltà

sono minime se un’impresa è venduta al prezzo di mercato o se il suo valore non supera quello della porzione legittima dell’erede che la ottiene54.

• Parecchie questioni importanti non sono regolamentate, il che impedisce proprio quella

pianificazione certa auspicata dal rapporto esplicativo. La prima questione è quella del metodo per fissare il valore venale: si tratta di un aspetto cruciale sia per la divisione e la collazione, sia per la riduzione. La seconda questione è legata al campo di applicazione della nozione di impresa; in relazione a tale questione il testo del avamprogetto, per essere equo, dovrebbe contemplare una norma che sanzioni il trasferimento preferenziale di attivi del defunto, divenuti attivi aziendali ma non legati alla gestione dell’impresa. Per quanto riguarda la questione dell’attribuzione preferenziale, le norme proposte prevedono una soluzione «tutto o niente»: anche l’indivisione potrebbe però costituire un’opzione da tenere in considerazione per garantire la continuità dell’impresa, perlomeno come modus vivendi. Infine, al posto di eliminare la stima ufficiale dei fondi della successione, l’avamprogetto dovrebbe invece estendere tale stima alle imprese e consentire al disponente e al beneficiario dell’attribuzione dell’impresa di chiedere una tale stima mentre il disponente è ancora in vita. È proprio la stima, presumibilmente esatta in quanto ufficiale, che dovrebbe garantire all’imprenditore una pianificazione certa55.

Società ed economia in generale

• Il rapporto esplicativo parte dal presupposto che spesso non sia possibile una trasmissione

d’impresa in seno alla famiglia e che, in mancanza di liquidità all’interno dell’impresa o nell’ambito della successione, l’impresa debba essere liquidata per soddisfare le pretese degli altri eredi. Inoltre, parte dal principio che, a causa di queste presunte liquidazioni, sussista un interesse generale al mantenimento delle imprese in questione. La revisione si basa dunque su delle supposizioni; gli effetti positivi attesi per l’economia non sono provati56.

52 UZH, pag. 1.

53 UDC, pag. 1.

54 UDC, pag. 1.

55 UNIL, pag. 2.

56 VPAG, pag. 2.