Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/24: Modifica dell'ordinanza concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 9 pagine
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principalmente a un’esigenza psicologica, non hanno oggi più motivo di essere mantenute.
In seguito alle constatazioni del settore Alimentazione citate in apertura, l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE) ha svolto un sondaggio presso le imprese direttamente interessate. A queste ultime è stato chiesto di illustrare, dal punto di vista della sicurezza dell’approvvigionamento, perché dovrebbero essere mantenute le scorte di caffè.
Dei 15 proprietari di scorte obbligatorie che hanno partecipato al sondaggio, sei si sono espressi a favore di un mantenimento delle scorte, ma solamente a condizione di continuare a ricevere un indennizzo. Secondo loro la costituzione di scorte è uno strumento importante per mantenere una politica di approvvigionamento stabile, ma non sarebbero disposti a costituire le scorte su base volontaria e senza ricevere un indennizzo attraverso il fondo di garanzia. Un altro argomento delle imprese è l’importanza per l’economia nazionale del caffè e l’effetto positivo sul rendimento psichico e fisico. Da queste argomentazioni non si può tuttavia dedurre che il caffè costituisca un bene d’importanza vitale.
Gli importatori di caffè che non costituiscono scorte obbligatorie ritengono che il caffè non sia un bene d’importanza vitale e che le scorte obbligatorie non siano necessarie. Inoltre, a parer loro, il rischio di difficoltà di approvvigionamento (per problemi sulle tratte commerciali o per fluttuazioni del raccolto) è piuttosto ridotto e, in ogni caso, il mercato può garantire una sicurezza di approvvigionamento sufficiente.
La valutazione dell’AEP, secondo la quale visto il suo scarso valore nutrizionale è possibile rinunciare al caffè, non è stata confutata dalle risposte delle imprese attive nel ramo che hanno partecipato al sondaggio nel 2017.
2.2. Modifica dell’obbligo di costituire scorte di riso
Nell’ordinanza concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali il Consiglio federale riporta i beni che sottostanno all’obbligo di costituire scorte per garantire l’approvvigionamento e definisce la cerchia di coloro che hanno l’obbligo di costituire tali scorte. Per quanto riguarda il riso, al momento solamente gli importatori di riso commestibile sottostanno a tale obbligo. Chi importa riso commestibile in Svizzera necessita, secondo la legislazione in vigore, di un PGI e deve concludere un contratto per la costituzione di scorte obbligatorie con l’UFAE. I piccoli importatori sono esonerati da tale obbligo, ma come gli altri importatori devono corrispondere a Réservesuisse le prestazioni finanziarie che deriverebbero da un corrispondente contratto.
Con la presente modifica di ordinanza si esprime la volontà di staccarsi dal sistema del PGI che, nella libera circolazione delle merci, viene generalmente visto come un ostacolo amministrativo al commercio. Ne consegue che l’importazione di riso commestibile non sarà più sottoposta al PGI. La modifica prevede che non solo gli importatori siano sottoposti all’obbligo di costituire