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Consultazione 2019/25: Nuova legge federale relativa al rimborso forfettario dell'imposta sul valore aggiunto sul canone di ricezione radiotelevisivo · 10 pagine

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Sono state esaminate diverse alternative: un approccio individuale, la combinazione di un approccio forfettario e individuale, nonché la presa in considerazione delle imprese. Più nei dettagli:

• Il Consiglio federale ha esaminato una restituzione individuale ai circa tre milioni e mezzo di

economie domestiche di tipo privato e collettività assoggettate al pagamento del canone. Questa opzione non implicherebbe la necessità di legiferare, entrando in conflitto con quanto richiesto dalla mozione Flückiger-Bäni, ossia la creazione di un’apposita base legale. L’approccio individuale richiederebbe la presentazione di una domanda motivata con l’indicazione delle coordinate per il pagamento (ad es. numero IBAN). L’esame delle domande dovrebbe avvenire caso per caso e in considerazione delle mutazioni avvenute diverso tempo prima (ad es. decesso, divorzio, matrimonio, scioglimento di una comunità abitativa, trasferimento

all’estero). Trattare le innumerevoli domande individuali, ognuna corredata di motivazione, ed effettuare i relativi pagamenti risulterebbe sproporzionato, tanto per i richiedenti quanto per l’Amministrazione, in confronto all’ammontare della somma da restituire. Secondo le stime, il trattamento delle domande più semplici richiederebbe un massimo di 30 minuti, mentre per le richieste più complesse facenti seguito a mutazioni3 ci vorrebbe nettamente più tempo. È difficile stimare quante richieste verrebbero inoltrate. Occorre comunque partire dal presupposto che con questa variante non sarebbe possibile rimborsare tutte le economie domestiche come invece richiesto dalla mozione Flückiger-Bäni.

• Il Consiglio federale ha poi esaminato la combinazione di due approcci: una restituzione forfet-

taria e una individuale su domanda. Per questa variante viene stabilito un rimborso forfettario di 50 franchi. Chi non fosse d’accordo deve motivare la sua richiesta in modo più dettagliato e documentato. Un’economia domestica che dal 1° gennaio 2010 al 31 marzo 2015 (ossia per 5 anni e 3 mesi) ha pagato ininterrottamente il canone di ricezione ha versato 60 franchi e 20 centesimi di IVA, di cui 38 franchi e 20 centesimi per la televisione e 22 franchi per la radio.

Questo approccio richiederebbe un chiarimento per ogni singolo caso circa la questione degli interessi di mora e della prescrizione. L’ammontare del relativo dispendio dipenderebbe dal numero di domande presentate e non può oggi essere stimato. Anche partendo dal presupposto che le domande sarebbero poche, il dispendio necessario alla loro elaborazione nei singoli casi risulterebbe sproporzionato rispetto agli importi irrisori dell’IVA che era stata prelevata (massimo 60 franchi e 20 centesimi per un’economia domestica che ha sempre pagato per la radiotelevisione, più gli interessi di mora a partire dal 2015). Il trattamento di ogni domanda (compresa l’esecuzione del pagamento) potrebbe richiedere da una mezz’ora a diverse ore di lavoro all’Amministrazione.

1.2.2. Imprese

In osservanza del mandato conferito dalla mozione Flückiger-Bäni il 5 maggio 20154, il Consiglio federale ha esaminato la possibilità di un rimborso forfettario alle imprese. Dei circa 170 milioni di franchi di IVA prelevati tra il 2010 e il 2015 sul canone di ricezione, circa 5 milioni provenivano dalle imprese. A seguito del cambiamento di sistema avvenuto il 1° gennaio 2019, il canone per le imprese è riscosso dall’AFC.

Da un punto di vista organizzativo, un rimborso forfettario in forma di accredito sulla fattura del canone sarebbe stato fattibile. Il Consiglio federale ha però respinto una simile soluzione forfettaria per ragioni di contenuto.

Prima del cambiamento di sistema, la legge federale sulla radiotelevisione prevedeva infatti due canoni diversi per le imprese: uno per la ricezione professionale e uno per la ricezione commerciale. Le imprese che ricevevano programmi radiotelevisivi esclusivamente ad uso del proprio personale (ad

3 Circa 0.5 milioni all'anno

4 15.3416 «Restituzione dell'IVA riscossa illegalmente sui canoni di ricezione radiotelevisivi»