Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/26: Riforma del traffico regionale viaggiatori (modifica della legge sul trasporto di viaggiatori · 46 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 38Fedlex · Rapporto sui risultati
I partecipanti che approvano la forma del contributo federale, ritengono che la proposta di indicizzazione sia trasparente, semplice e comprensibile e che offra certezze per la pianificazione (ZH, VBZ, ZVV). La base di partenza neutra dei nuovi contributi forfettari per gli autobus è considerata opportuna nella prospettiva di un sistema uniforme a livello nazionale (BOS). ZH, VBZ e ZVV riferiscono che nel gruppo di lavoro per la riforma del TRV è stato valutato, quale indice, anche il rincaro più la crescita economica. Questo indice sarebbe in media più alto e andrebbe preso in considerazione. I costi che comporterebbe la variante «separazione parziale» dovrebbero in gran parte essere finanziati dai Cantoni stessi, ma questo aspetto va accettato in vista della semplificazione perseguita (SG). Il contributo forfettario della Confederazione sarebbe determinato in funzione della crescita demografica e bisognerebbe evitare che ciò si ripercuota negativamente sui Cantoni con una crescita demografica modesta (NE). Nel caso si realizzi la variante «separazione parziale», RAILplus e zb sostengono un’evoluzione del contributo forfettario dinamica e specifica per ogni Cantone, secondo criteri di economia nazionale ed aziendale. economiesuisse ritiene che, secondo il principio di equivalenza, il contributo della Confederazione debba essere indicizzato in base a fattori esogeni, e che farlo dipendere dallo sviluppo dell’offerta non sarebbe sensato. Inoltre, chiede di stralciare l’espressione «analogamente alle prestazioni federali finora accordate» prevista dall’avamprogetto (art. 30b cpv. 1 A-LTV).
Kronawitter Innovation risponde IN PARTE, poiché accoglie positivamente l’eliminazione della distinzione fra traffico locale e regionale.
I partecipanti che si sono espressi negativamente ritengono la forma plausibile in sé, ma giudicano il
sistema di finanziamento rigido, statico, eccessivamente lineare, rivolto al passato e sfavorevole
all’innovazione (BS, PS, UCS, MGB, AutoPostale, BERNMOBIL, TL, tpf, TRAVYS, TRN, ZVB, CI-TraP, UTP, ATA). Il contributo federale dipenderebbe troppo poco dalla domanda e equivarrebbe pertanto a un aiuto a pioggia (pvl). Il contributo federale (forfait) dovrebbe invece evolvere in modo dinamico e specifico per ogni Cantone, secondo criteri macroeconomici e microeconomici (PS, Auto-Postale, TL, TRAVYS, TRN, CITraP, UTP, ATA). LU ritiene che dalla proposta non risultino sufficientemente chiare le ripercussioni finanziarie per i Cantoni della variante «ottimizzazione» e della variante «separazione parziale». I contributi della Confederazione dovrebbero adattarsi all’evoluzione dei bisogni; ci si chiede tuttavia se ciò valga per tutti i Cantoni o se implicherebbe ridistribuzioni (LU, TI). Fondarsi sulla crescita demografica penalizzerebbe le regioni alpine e le regioni periferiche in generale (GR, Gemeindeverband öV Oberengadin); PS, AutoPostale e ATA ritengono pertanto importante garantire anche il supporto a offerte complementari e alternative. L’indicizzazione in funzione della crescita demografica non è ritenuta appropriata (pvl). TG chiede che il contributo forfettario per gli autobus evolva secondo la crescita demografica del singolo Cantone e non secondo quella nazionale. Il singolo Cantone sarebbe altrimenti costretto a finanziare da solo un imprescindibile potenziamento delle autolinee che superi il tasso di crescita della popolazione (LU). L’aumento del contributo forfettario ai Cantoni dovrebbe tener conto anche dei grandi generatori di traffico (ad es. centri commerciali, campi scuola, posti di lavoro) (LU).