Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/33: Revisione delle ordinanze del diritto sulle derrate alimentari · 106 pagine

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Dipartimento federale dell’interno DFI

Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV

Le sostanze che finora erano già elencate in questo allegato vengono cancellate per diversi motivi, qui di seguito elencati.

La quantità massima per la colina viene eliminata, visto che questa sostanza è ammessa solo negli integratori alimentari e, eventualmente, negli alimenti per sportivi. Non è dunque più necessario regolamentarne le quantità nelle derrate alimentari convenzionali.

La betaina è ora considerata un nuovo tipo di derrata alimentare. La sicurezza di questa sostanza è stata valutata nel 2017 dall’EFSA, ma non è stata ancora inserita nella lista dell’Unione dei nuovi tipi di derrate alimentari e per questo non è ammessa.

La licopina è un nuovo tipo di derrata alimentare ammesso dall’ordinanza del DFI sui nuovi tipi di derrate alimentari (RS 817.022.2) le cui condizioni d’uso (quantità massime per categoria di alimenti) sono già disciplinate nelle singole decisioni relative ai nuovi tipi di derrate alimentari.

Le quantità massime per gli acidi grassi DHA ed EPA sono state riprese dalla precedente ordinanza del DFI concernente l’olio e il grasso commestibili nonché i prodotti da essi ottenuti, che fissava le quantità massime per l’utilizzo degli oli delle microalghe Schizochytrium sp. e Ulkenia sp. nonché per estratto lipidico del crostaceo krill antartico Euphausia Superba limitando le quantità di DHA ed EPA che potevano essere aggiunte alle derrate alimentari. Dal 1° marzo 2017 sia le microalghe sia l’estratto lipidico di krill sia le altre derrate alimentari con elevato tenore di DHA ed EPA sono considerati nuovi tipi di derrate alimentari e sono dunque disciplinati dalla relativa ordinanza. La quantità massima per gli acidi grassi polinsaturi (n-6) e l’acido alfalinoleico non deve essere regolamentata sulla base della presente ordinanza, visto che queste sostanze vengono aggiunte solo come oli o estratti lipidici e dunque sono disciplinate indirettamente sulla base dei requisiti per queste derrate alimentari (nuovi tipi o convenzionali) nelle relative ordinanze.

Le colture batteriche vive devono essere rimosse dall’allegato 2 perché per questi microorganismi non vanno definite quantità massime.

Viene aggiunta una nuova sostanza, il lattulosio. Si tratta di una sostanza per la quale nell’UE per un consumo di 10 g/giorno è ammessa un’indicazione sulla salute. Al di sopra di tale dosaggio, tuttavia, il lattulosio in Svizzera è considerato un medicamento e il suo consumo può provocare effetti collaterali (diarrea) a partire da quantità superiori ai 10 g/porzione. Per tale motivo l’utilizzo del lattulosio negli integratori alimentari è limitato a 10 g/dose giornaliera.

L’utilizzo nelle derrate alimentari arricchite deve essere disciplinato in analogia con la determinazione di valori massimi per vitamine e minerali, vale a dire che va utilizzato un fattore di 3:1. Ne consegue che la quantità aggiunta nelle derrate alimentari non può superare i 3.5 g/dose giornaliera.

Allegato 4

Vengono aggiunte due nuove sostanze: la dimetilamilamina (DMAA) e il 2,4-dinitrofenolo (DNP). Si tratta di sostanze impiegate in maniera illegale nelle derrate alimentari per sportivi e nei prodotti dimagranti. A causa di gravi effetti, entrambe le sostanze non sono ammesse in Svizzera né come derrata alimentare né come medicamento. Visto che vengono rilevate comunque, soprattutto in prodotti venduti online, tale divieto va esplicitamente sancito in questa ordinanza. Il lattulosio viene eliminato dall’allegato 4. La sua aggiunta è ora disciplinata nell’allegato 2.

Allegato 5

Il retinolo, fonte di vitamina A, l’acetato di retinile, il palmitato di retinile e l’acido nicotinico, fonte di niacina, non sono più ammessi per l’arricchimento secondo la nuova strategia relativa alle quantità massime e vengono perciò eliminati.

Commento relativo alla modifica dell’ordinanza del DFI sull’aggiunta di vitamine, sali minerali e altre sostanze alle derrate alimentari