Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/57: Legge federale sul sistema nazionale di consultazione degli indirizzi delle persone fisiche (LSI) · 48 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la legge federale sul sistema nazionale di
consultazione degli indirizzi delle persone fisiche (Legge sul servizio degli indirizzi, LSI)
Fra i Cantoni favorevoli, la maggioranza conferma i benefici del servizio (AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, JU, LU, NE, NW, OW, SH, UR, con limitaz. VS, ZG, ZH):
LU ribadisce che lo scopo del progetto viene incontro a un’esigenza dell’amministrazione. BL, GE, JU e AR menzionano i problemi attuali a livello di ricerca degli indirizzi o della qualità. Vari Cantoni condividono l’opinione secondo cui un SNI semplificherebbe le
procedure amministrative (BL, GE, LU, NE, OW, SH, UR, ZH) e consentirebbe alle autorità di svolgere in modo più efficiente i loro compiti (AR, BL, BS, FR, LU, SH, UR, ZH). Alcuni Cantoni si aspettano dati affidabili e un miglioramento della loro qualità (NE, OW, VS),
accolgono favorevolmente un possibile valore aggiunto per la popolazione (GL, VS) o vedono in generale un beneficio (GL). BE fa presenti alcune ridondanze con soluzioni cantonali, ma ammette che l’introduzione di un SNI avrebbe il vantaggio di poterle utilizzare per far fronte a richieste di dati sensibili.
Quattro Cantoni respingono il progetto (AR, GR, TI, VD). TI mette esplicitamente in
discussione la possibilità di ottenere dal servizio, nella sua concezione attuale, i benefici auspicati, in particolare in relazione alla qualità dei dati.
L’aspetto dei benefici viene sollevato in altra sede da vari Cantoni in modo differenziato,
anche in questo caso con riferimento ai dati (art. 4 e 8) e alla qualità dei dati (art. 5) e/o al collegamento con il NAVS (art. 6 e 7).
I partiti si esprimono sui benefici del SNI sia in termini positivi (PBD, PS, UDC) sia con toni critici (PPD, PLR):
il PS accoglie con favore l’istituzione di un SNI nell’ottica di una facilitazione della
comunicazione fra autorità e popolazione. L’UDC sottolinea l’aspetto del miglioramento dell’efficienza, in quanto il nuovo sistema dovrebbe rendere obsolete le richieste presso Cantoni e Comuni. Il PBD ritiene opportuna l’introduzione di un SNI e la considera un valore aggiunto in termini di efficienza, qualità dei dati e comunicazione. Il PPD riconosce i possibili benefici, ma teme un onere suppletivo per i Comuni. Il PLR non si oppone a uno strumento che incrementi l’efficienza dell’amministrazione, ma respinge il progetto a causa di aspetti ancora irrisolti e chiede di precisare il rapporto costi-benefici.
Sul fronte delle organizzazioni una parte delle associazioni a livello comunale è favorevole al progetto (ACS, USS). L’esigenza di un SNI viene confermata anche dall’ASSA, che tuttavia respinge il progetto nella sua forma attuale.
L’ACS si aspetta un incremento dell’efficienza delle procedure amministrative a beneficio della popolazione e dell’economia. Anche l’UCS giudica fondamentalmente opportuna e necessaria l’istituzione di un SNI. Conferma i benefici tracciati nel rapporto che costituiscono un valore aggiunto per i Comuni. Secondo alcuni membri l’approccio risolutivo non è tuttavia efficace e le sinergie importanti non vengono sufficientemente prese in considerazione.
L’ASSA conferma che spesso non si sa a quale Comune rivolgersi per chiedere informazioni sugli indirizzi. Pertanto il servizio previsto ha effettivamente una sua giustificazione, anche perché con la digitalizzazione l’esigenza di una «banca dati centrale» è notevolmente
cresciuta. Sulla base di questo avamprogetto l’obiettivo di semplificare le procedure
amministrative con il SNI non viene tuttavia sufficientemente raggiunto. L’ASSA prevede maggiori oneri per i servizi degli abitanti.
Alcune organizzazioni concretizzano i benefici del servizio previsto nel loro specifico settore di attività (fondo di garanzia LPP, CP, UDC, Santésuisse, Conferenza degli ufficiali di