Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/57: Legge federale sul sistema nazionale di consultazione degli indirizzi delle persone fisiche (LSI) · 48 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la legge federale sul sistema nazionale di

consultazione degli indirizzi delle persone fisiche (Legge sul servizio degli indirizzi, LSI)

BE chiede di precisare l’articolo 9 capoverso 2 riguardo all’idoneità delle misure che gli utenti devono adottare. La domanda che si pone riguarda l’eventualità di prendere in

considerazione gli aiuti all’esecuzione IFPDT e degli organi di sorveglianza cantonali e comunali. ZG chiede di completare l’articolo 9 capoverso 2 come segue: «Sono tenuti ad adottare le misure tecniche e organizzative opportune a garantire la sicurezza e la

protezione dei dati secondo la legislazione sull’AVS». TI fa presente che l’adozione di misure per la protezione dei dati deve essere vincolante e non limitarsi a un obbligo di diligenza.

Anche alcune organizzazioni (ASSA, aPF, SKS) chiedono precisazioni:

l’ASSA chiede di definire con maggiore precisione la portata dei possibili compiti legali secondo l’articolo 9 capoverso 1 lettera a.

L’APF critica il fatto che il progetto non stabilisca come attuare le misure organizzative volte a garantire la sicurezza e la protezione dei dati e chiede di definire esplicitamente all’articolo 9 le misure concrete e di nominare un organo, per esempio l’UST, che ne verifichi il rispetto. La SKS fa presente l’importanza di limitazioni legate alla protezione dei dati dovute all’ampio numero degli aventi diritto d’accesso. Ritiene necessario garantire che in sede di accesso non vi siano abusi di dati, per esempio per scopi di marketing, e una loro trasmissione a terzi.

6.6 Sezione 5: Protezione dei dati

6.6.1 Art. 10 Verbalizzazione e diritto d’accesso della persona interessata

6.6.1.1 Verbalizzazione e informazione tramite l’accesso ai dati

Secondo alcuni Cantoni (BE, BL, GR, SH, VD) la verbalizzazione degli accessi e la garanzia del diritto di accesso delle persone interessate sollevano ulteriori domande:

GR chiede per quanto tempo i verbali vengono conservati, se i verbali d’accesso sono verificati spontaneamente, da quale organo e quali sarebbero le sanzioni nonché, nello specifico, come vengono verbalizzate e controllate le consultazioni sotto forma di liste.

Questi aspetti vanno chiariti e alcuni disciplinati a livello di legge. BE propone di precisare in riferimento all’articolo 10 capoverso 1 del rapporto esplicativo se gli accessi sono tracciabili sino all’utente. BL fa presente che le consultazioni di determinate autorità permettono di ricavare informazioni contestuali su una persona e trarre conclusioni sensibili. Le

consultazioni e le loro verbalizzazioni devono pertanto essere tutelate conformemente alle esigenze di protezione più elevate e il rapporto esplicativo va completato in questo punto. VD accoglie con favore la verbalizzazione dell’accesso ai dati. Gli organi con diritto d’accesso dovrebbero definire esattamente quali persone sono autorizzate a ottenere l’accesso ai dati del SNI. SH lamenta nel progetto l’assenza di provvedimenti tecnico-organizzativi atti a garantire i diritti delle persone interessate. Queste persone dovrebbero infatti poter verificare come le autorità consultano i loro dati.

Due organizzazioni (VZGV, Santésuisse) si sono espresse sulla verbalizzazione:

La VZGV è favorevole a verbalizzare le consultazioni per evitare e contrastare abusi, ma fa notare gli enormi costi che potrebbero derivarne.

Santésuisse approva il previsto diritto d’accesso sotto l’aspetto della protezione dei dati. Precisa tuttavia che il diritto di consultazione non deve essere abusato per «consultazioni di massa dei dati». Nella legge va pertanto inserita una «disposizione contro gli abusi».