Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/61: Modifica della legge sui profili del DNA · 49 pagine

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e varie altre fattispecie) corrisponde l’1,5 per cento, ai casi di rapina (art. 140 CP) il 3 per cento, ai casi di violenza carnale (art. 190 CP) e altri reati contro l’integrità sessuale il 2,1 per cento29.

Nel messaggio concernente la creazione della legge sui profili del DNA, il Consiglio federale ha evidenziato nel 2000, alla luce delle esperienze maturate all’estero nei circa 15 anni dall’introduzione dell’analisi forense del DNA, i settori in cui questo strumento riveste particolare importanza:

- «Nei reati più gravi contro la vita e l’integrità fisica, in cui vi è uno scontro violento tra autore e vittima, i quali lasciano tracce biologiche l’uno sull’altro e attorno a sé.

- Nei reati contro la proprietà in cui gli autori lasciano tracce, sia a seguito della violenza esercitata su oggetti, sia per disattenzione.

- In caso di commissione reiterata dei reati summenzionati ad opera dello stesso autore (autore seriale o recidivo) o gruppo di autori (banda di svaligiatori).»30

Al momento del dibattito alle Camere federali sull’adozione della legge sui profili del DNA, l’utilità particolare dell’analisi del DNA per il perseguimento penale veniva riconosciuta senza contestazioni31. A oltre 18 anni di distanza da quando è iniziato l’utilizzo di questo strumento in Svizzera, tale valutazione non può che essere confermata32. L’analisi del DNA è ormai uno strumento imprescindibile nel perseguimento dei reati.

Analisi supplementari: determinazione del profilo del cromosoma Y e del DNA mitocondriale

La determinazione del profilo del cromosoma Y e del DNA mitocondriale consente di accertare tra le altre cose le linee di ascendenza: il profilo del cromosoma Y permette di risalire alla linea paterna e il DNA mitocondriale alla linea materna33. Nella «classica» analisi del DNA queste due tipologie di analisi supplementare contribuiscono a identificare gli autori di reato, soprattutto perché consentono di escludere, per un determinato profilo di tracce, un collegamento con il reato. Nell’ambito dell’esecuzione di un’indagine a tappeto e di una ricerca allargata di legami di parentela, grazie alla conoscenza dei rapporti di parentela tali analisi permettono inoltre di ridurre la cerchia di persone da sottoporre ad analisi.

Profilo del cromosoma Y

Gli uomini possiedono un cromosoma X ereditato dalla madre e un cromosoma Y ereditato dal padre, mentre le donne ereditano un cromosoma X dal padre e uno dalla madre. Nell’ambito dell’allestimento di un profilo del DNA, la tipizzazione di un’unica regione precisa dei cromosomi sessuali del donatore della traccia (regione di lunghezza del frammento) consente di determinarne il sesso (cfr. sopra, Sintesi). È determinante il fatto che il cromosoma Y è presente soltanto negli individui di sesso maschile. Viene trasmesso identico di padre in figlio34. Ciò significa che i maschi di tutte le generazioni appartenenti alla stessa linea maschile (padre, figli, fratelli ecc.) avranno lo stesso profilo del cromosoma Y, a prescindere dal grado di parentela. Un confronto di tali profili non consente dunque di identificare un individuo preciso. L’utilità specifica dell’analisi del profilo del cromosoma Y consiste nel permettere di attribuire individui (di sesso maschile) a una determinata linea di ascendenza35.

29 fedpol, Identificazione biometrica, statistica del 2018, disponibile all’indirizzo https://www.fedpol.admin.ch/fedpol/it/home/sicherheit/personenidentifikation/dna-profile/anzahl_identifikationen.html.

30 Messaggio DNA, FF 2001 11, in particolare pag. 14.

31 Cfr. i risultati della votazione nel dibattito di entrata in materia al Consiglio nazionale (Camera prioritaria), in: BU 2002 N 1224 segg.

32 Cfr. ad es.: BSK CPP-Christoph Fricker/Stefan Maeder, ante art. 255 nota 2. Il sistema d’informazione sui profili del DNA è entrato in funzione il 1° luglio 2000 sulla base dell’ordinanza del 31 maggio 2000 concernente il sistema d’informazione basato sui profili di DNA (ordinanza SIDNA), la cui validità era limitata al 31 dicembre 2004 (RU 2000 1715). Tuttavia, venivano già effettuate analisi del DNA anche prima della creazione della banca dati.

33 Butler, pag. 363. Questi marcatori sono pertanto denominati «lineage marker» (loc. cit.).

34 Contrariamente a quanto avviene per gli altri loci STR su cui si basa l’allestimento del profilo del DNA: questi mutano di generazione in generazione secondo le leggi dell’ereditarietà.

35 Cfr. in proposito Coquoz et al., pagg. 159 segg.