Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/61: Modifica della legge sui profili del DNA · 49 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 11Fedlex · Rapporto esplicativo
L’allestimento di profili del cromosoma Y fa parte dell’offerta standard dei laboratori di analisi forense. La capacità di allestire questi profili è una delle condizioni per l’accreditamento di tali laboratori (art. 7 in combinato disposto con art. 1 cpv. 2 dell’ordinanza del DFGP sui laboratori di analisi del DNA). L’analisi del DNA del profilo del cromosoma Y consente di identificare esclusivamente caratteristiche sul cromosoma maschile Y e gli STR da analizzare corrispondono ai 16 loci standard.
Oggi si ricorre già regolarmente all’analisi del profilo del cromosoma Y a complemento e a conferma dell’interpretazione di profili misti complessi. Soprattutto per i reati sessuali, ma anche per i reati di violenza e omicidio con vittime di sesso femminile, non è raro che il DNA della vittima si sovrapponga al DNA dell’individuo di sesso maschile. La traccia mista così creatasi, con una prevalenza di DNA dell’individuo femminile, non permette di allestire un profilo standard del DNA. In questi casi l’analisi del profilo del cromosoma Y consente di analizzare e tipizzare la parte di DNA dell’uomo presente nella traccia separatamente dal DNA femminile. L’analisi del cromosoma Y serve inoltre a identificare cadaveri sconosciuti.
Analisi del DNA mitocondriale
Il DNA mitocondriale si trova al di fuori del nucleo della cellula nei mitocondri, che hanno il compito di fornire alla cellula l’energia di cui necessita. L’analisi dei mitocondri richiede un onere più elevato.
A differenza del profilo del cromosoma Y, l’analisi del DNA mitocondriale non è contemplata della vigente ordinanza del DFGP sui laboratori di analisi del DNA e non figura pertanto nel catalogo delle prestazioni che i laboratori sono tenuti a fornire per essere accreditati (cfr. art. 2– 8 in combinato disposto con art. 1 cpv. 2 dell’ordinanza del DFGP sui laboratori di analisi del DNA). Ciò è dovuto al fatto che nel 2005, anno della prima creazione dell’ordinanza in questione, raramente veniva effettuato questo genere di analisi in Svizzera. Anche attualmente, tra i laboratori di analisi del DNA riconosciuti in Svizzera, soltanto quelli di Losanna e Zurigo offrono questa tipologia di analisi. Nell’ambito della creazione del diritto di esecuzione alla presente modifica della legge sui profili del DNA, l’ordinanza in questione verrà integrata con l’analisi del DNA mitocondriale.
In ambito forense, e in particolare durante l’analisi delle tracce lasciate sul luogo del reato, l’analisi del DNA mitocondriale viene effettuata soltanto in casi eccezionali. Ciononostante, riveste un’importanza molto specifica. Ogni cellula contiene infatti una grande quantità di DNA mitocondriale. Di conseguenza può spesso essere tipizzato anche quando il DNA nucleare è disponibile soltanto in quantità insufficiente o è molto degradato. Se ad esempio un capello rinvenuto sulla vittima è privo di bulbo, è comunque possibile analizzare il DNA contenuto al di fuori del nucleo cellulare nei mitocondri. Il DNA mitocondriale consente inoltre di accertare legami di parentela. Esso viene ereditato come molecola intera per linea materna, ovvero dalla madre ai figli, sia maschi che femmine (trasmissione matrilineare). Per questo motivo l’analisi di questo DNA si presta particolarmente per gli accertamenti riguardanti fratelli, poiché tutti i fratelli, maschi o femmine che siano, ereditano dalla madre lo stesso DNA mitocondriale. Una donna ha pertanto lo stesso DNA mitocondriale dei suoi figli, e dei figli delle sue figlie, e così via di generazione in generazione, finché subentra un’eventuale mutazione. Per accertare l’identità di un individuo sconosciuto di sesso femminile è quindi possibile basarsi anche su lontani parenti in linea materna36. Il calcolo delle probabilità effettuato sulla base di una determinata sequenza di DNA mitocondriale ha valore probatorio. Questa caratteristica del DNA mitocondriale assume
36 Wirth/Schmeling, pag. 328. Sul DNA mitocondriale in generale: Beck, pagg. 61 seg.; Butler, pagg. 363 e 375; Coquoz et al., pagg. 31 seg. e 151 segg.;