Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/61: Modifica della legge sui profili del DNA · 49 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 15Fedlex · Rapporto esplicativo
compresa tra i 20 e i 60 anni, consente di determinare l’età del donatore della traccia con una precisione di 4 a 5 anni. Per le persone più giovani o più anziane possono invece verificarsi devianze più importanti, ad esempio a causa del processo di crescita o di malattie.
Fenotipizzazione come strumento del perseguimento penale
Se sul luogo di un reato, sulla vittima ecc. è stato raccolto materiale biologico che si presume possa appartenere all’autore del reato, il primo passo consiste sempre nell’allestire un profilo del DNA della traccia conformemente all’articolo 255 CPP e nel confrontare il profilo allestito con quelli registrati nel sistema d’informazione di cui all’articolo 10 della legge sui profili del DNA. Di tutte le applicazioni dell’analisi del DNA, soltanto dalla ricerca puntuale nel sistema d’informazione con un profilo standard del DNA risulta in breve tempo un risultato chiaro (hit/no hit). Nel caso ideale, il profilo della traccia corrisponde al profilo di una persona già registrata con nome nel sistema d’informazione, permettendo così di decifrare la traccia e di identificarne il donatore. Se dalla ricerca risulta invece un «no hit», occorre cercare gli autori ignoti in base a eventuali dati sui connotati e/o altri indizi utili42. In genere questo compito è svolto dalla polizia nell’ambito della procedura investigativa (indagini su persone sospette) conformemente all’articolo 306 capoverso 2 lettera b CPP43. La fenotipizzazione servirà in futuro a coadiuvare queste misure di ricerca.
La fenotipizzazione viene quindi utilizzata quale sostegno diretto alle indagini. Consente di restringere la potenziale cerchia di autori ed è pertanto anche stata definita come «accélérateur d’enquête»44. Di regola, le informazioni acquisite per mezzo della fenotipizzazione non dovrebbero fungere da unica base per una ricerca di polizia, bensì andrebbero combinate con ulteriori indizi rilevanti ai fini delle indagini, quali le deposizioni di testimoni oculari, le immagini registrate da telecamere di sorveglianza ecc. in modo da ottenere un quadro generale. La fenotipizzazione ha una funzione sussidiaria: viene applicata soltanto laddove le informazioni fornite da fonti classiche come quelle appena menzionate non siano sufficienti, si rivelino contradittorie o manchino del tutto. È in questi casi che la fenotipizzazione può esprimere tutto il suo potenziale. Contrariamente alle deposizioni di testimoni, che possono essere compromesse da incertezze dovute alla soggettività della percezione, la fenotipizzazione poggia su metodi scientifici e quindi verificabili. I risultati di questo nuovo strumento sono, tuttavia, soggetti ai tassi di probabilità di cui sopra che variano a seconda della caratteristica analizzata. Occorre inoltre tenere conto che la persona interessata può aver modificato alcune delle proprie caratteristiche esteriori per non essere identificata, ad esempio il colore dei capelli.
L’utilità pratica della fenotipizzazione può essere evidenziata nel caso di stupro e assassinio della sedicenne Marianne Vaatstra nei Paesi Bassi nel 1999: i primi sospetti si erano concentrati sugli abitanti di un vicino centro per richiedenti l’asilo. Una prima indagine a tappeto con allestimento dei profili del DNA disposta nella zona del reato non aveva dato alcun esito. Vista la situazione, le autorità inquirenti decisero di ricorrere per la prima volta in assoluto a una fenotipizzazione delle tracce di sangue e sperma rinvenute sul luogo del reato. Ne risultò che l’autore doveva essere originario dell’Europa occidentale. Questo elemento permise di circoscrivere le successive indagini. Soltanto nel 2012, le analisi del DNA effettuate nel quadro di un’indagine a tappeto hanno permesso infine di identificare l’autore grazie a una corrispondenza.
La fenotipizzazione può inoltre aiutare a identificare corpi o cadaveri scheletrici di vittime sconosciute o di persone scomparse (art. 6 cpv. 3 della legge sui profili del DNA) fornendo indicazioni sul loro probabile aspetto da vive45. La fenotipizzazione risulta infine particolarmente utile in relazione con le indagini a tappeto ai sensi dell’articolo 256 CPP e con l’analisi del DNA ai sensi dell’articolo 3 capoverso 2 della legge sui profili del DNA. Consente infatti di restringere ulteriormente la cerchia delle persone di cui
42 Il sistema di ricerca informatizzato di polizia (RIPOL) comprende una categoria «reati non chiariti», in cui si possono registrare «i connotati di autori di reato sconosciuti» (art. 3 lett. h dell’ordinanza RIPOL; RS 361.0).
43 Schmid/Jositsch-Praxiskommentar, art. 210 nota 4.
44 Dr. Vincent Castella, RTS, «La matinale», 21 maggio 2019.
45 Pflugbeil et al., pag. 95.