Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/71: Decreto federale che approva e traspone i regolamenti (UE) 2019/817 e 2019/818 sull'interoperabilità (sviluppo dell'acquis di Schengen) · 15 pagine
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1 Situazione iniziale
Con l’accordo del 26 ottobre 20041 tra la Confederazione svizzera, l’Unione europea e la Comunità europea, riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione, all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (AAS), la Svizzera si è impegnata a recepire di principio tutti i nuovi sviluppi dell’acquis di Schengen (art. 2 par. 3 e art. 7 AAS). Il recepimento di un nuovo atto si svolge secondo una procedura particolare che prevede la notifica dello sviluppo da parte degli organi responsabili dell’Unione europea (UE) e la trasmissione di una nota di risposta da parte della Svizzera.
Il 20 maggio 2019, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE hanno adottato due regolamenti volti a istituire l’interoperabilità tra i sistemi d’informazione dell’UE:
il regolamento (UE) 2019/8172 concernente il settore delle frontiere e dei visti (di seguito regolamento «IOP frontiere»); e
il regolamento (UE) 2019/8183 concernente il settore della cooperazione di polizia e giudiziaria, asilo e migrazione (di seguito regolamento «IOP polizia»).
Le autorità di controllo delle frontiere, migratorie e di perseguimento penale possono accedere già oggi a numerosi sistemi d’informazione dell’UE. Tali sistemi, tuttavia, non sono connessi tra loro sul piano tecnico. I dati sono registrati separatamente nei singoli sistemi d’informazione. Le eventuali sinergie non possono dunque essere sfruttate. Vi è pertanto il rischio che, non consultando un determinato sistema d’informazione, le autorità non vengano a conoscenza di informazioni importanti ivi contenute così come eventuali correlazioni. L’esempio qui di seguito evidenzia un’attuale lacuna in materia di sicurezza e illustra come potrà essere colmata in futuro grazie all’interoperabilità:
Un criminale è segnalato in Svizzera nel Sistema d’informazione Schengen (SIS) ai fini di un divieto d’entrata ed è stato allontanato nel suo Paese d’origine. La stessa persona richiede un visto presso l’ambasciata di un altro Stato Schengen servendosi di una falsa identità. Sebbene le sue impronte digitali siano registrate nel Sistema d’informazione visti (VIS), queste ultime non sono confrontate con le impronte registrate nel SIS. La persona in questione riceve il visto riuscendo così a entrare nuovamente nello spazio Schengen.
L’interoperabilità tra i sistemi d’informazione dell’UE permetterà di confrontare in futuro in maniera automatizzata i dati di identità, dei documenti di viaggio o biometrici (impronte digitali e immagini del viso) e di identificare i criminali che utilizzano false identità. Tramite il portale comune di ricerca europeo (ESP) potranno così essere consultati simultaneamente tutti i sistemi d’informazione (nel caso in questione il SIS e il VIS) effettuando un’unica interrogazione.
L’interoperabilità significa dunque collegare i sistemi d’informazione dell’UE in modo tale da poter utilizzare le informazioni ivi contenute in modo più efficiente e mirato. Tramite un’unica interrogazione, le autorità che hanno accesso ai sistemi interessati potranno disporre di tutte le informazioni rilevanti ai fini dell’adempimento dei propri compiti riuscendo in tal modo ad avere un quadro completo di una persona in modo rapido ed efficiente. L’obiettivo è quello di permettere alle autorità di poter sempre disporre di tutte le informazioni essenziali affinché, come nel caso illustrato poc’anzi, non venga ad esempio rilasciato un visto a un criminale. A
1 RS 0.362.31
2 Regolamento (UE) 2019/817 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 maggio 2019 che istituisce un quadro per l’interoperabilità tra i sistemi di informazione dell’UE nel settore delle frontiere e dei visti e che modifica i regolamenti (CE) n. 767/2008, (UE) n. 2016/399, (UE) 2017/2226, (UE) 2018/1240, (UE) 2018/1726 e (UE) 2018/1861 del Parlamento europeo e del Consiglio e le decisioni 2004/512/CE e 2008/633/GAI del Consiglio, GU L 135 del 22.5.2019, pag. 27.
3 Regolamento (UE) 2019/818 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 maggio 2019 che istituisce un quadro per l’interoperabilità tra i sistemi di informazione dell’UE nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria, asilo e migrazione, e che modifica i regolamenti (UE) 2018/1726, (UE) 2018/1862 e (UE) 2019/816, GU L 135 del 22.5.2019, pag. 85.