Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/71: Decreto federale che approva e traspone i regolamenti (UE) 2019/817 e 2019/818 sull'interoperabilità (sviluppo dell'acquis di Schengen) · 15 pagine

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tal fine, l’UE ha approvato due regolamenti. Oltre alla creazione del portale ESP, con l’interoperabilità in futuro sarà possibile confrontare automaticamente anche i dati biometrici di una persona (impronte digitali e immagini del viso) con i dati registrati in altre banche dati. I dati d’identità e dei documenti di viaggio di cittadini di Stati terzi saranno inoltre registrati in una banca dati comune. Entrambi i regolamenti UE permetteranno infine di rilevare con maggiore efficacia le identità multiple e le frodi di identità. Tramite l’interoperabilità non sono registrati nuovi dati, bensì sono semplicemente aggiunte nuove funzioni agli attuali e futuri sistemi d’informazione. Per le autorità non vi sarà alcun cambiamento per quanto riguarda gli attuali diritti di accesso ai relativi sistemi di base.

I due regolamenti UE sull’interoperabilità sono stati elaborati in seguito agli attacchi terroristici perpetrati a partire dal 2015 nello spazio Schengen e alla luce delle crescenti sfide nel settore della migrazione. Lo sviluppo e l’ampliamento della struttura IT dell’UE sono considerati elementi essenziali per rafforzare la sicurezza nello spazio Schengen. L’interoperabilità dei sistemi d’informazione dell’UE assume un ruolo primario nel colmare le attuali lacune nel settore della sicurezza. Lo scambio di dati agevolato tra i diversi sistemi d’informazione consentirà, tuttavia, anche controlli più rapidi ed efficaci alle frontiere esterne dello spazio Schengen contribuendo così al contrasto della migrazione illegale. Le informazioni disponibili potranno infatti essere utilizzate in modo più efficiente e mirato, apportando un importante valore aggiunto al lavoro delle autorità di controllo delle frontiere, migratorie e di perseguimento penale.

Il 21 maggio 2019 i due regolamenti UE sono stati notificati alla Svizzera come sviluppi dell’acquis di Schengen. Il 14 giugno 2019, il Consiglio federale ha approvato gli scambi di note concernenti il recepimento dei regolamenti UE, con riserva di approvazione da parte del Parlamento. Le rispettive note di risposta sono state trasmesse all’UE il 19 giugno 2019. L’obiettivo del progetto è di recepire entro i termini prestabiliti gli sviluppi dell’acquis di Schengen e di creare le necessarie basi giuridiche per la loro trasposizione.

2 Svolgimento della procedura di consultazione e panoramica dei risultati

2.1 Osservazioni preliminari

Conformemente all’articolo 3 capoverso 1 lettere ce della legge federale del 18 marzo 20054 sulla procedura di consultazione (LCo), è stata indetta una procedura di consultazione, avviata il 9 ottobre 2019 e conclusasi il 9 gennaio 2020.

Il rapporto sui risultati presenta le disposizioni accolte positivamente così come quelle che hanno sollevato dubbi o critiche, e indica eventuali proposte di modifica. Per quanto riguarda i partecipanti alla consultazione che si sono espressi a favore del progetto, si parte dal presupposto che approvino tutte le disposizioni, ad eccezione di quelle respinte in modo esplicito. Per quanto concerne i partecipanti contrari al progetto in generale, si parte dal presupposto che respingano tutte le disposizioni, salvo quelle approvate esplicitamente.

Il presente rapporto riassume i risultati della procedura di consultazione. I partecipanti che hanno espresso il proprio parere sono elencati al numero 3. Per quanto attiene alle motivazioni dettagliate si rimanda alla versione originale dei pareri5.

4 RS 172.061

5 Il rapporto sui risultati della procedura di consultazione è disponibile all’indirizzo www.admin.ch > Diritto federale > Procedure di consultazione > Procedure di consultazione concluse > 2019 > DFGP.