Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/71: Decreto federale che approva e traspone i regolamenti (UE) 2019/817 e 2019/818 sull'interoperabilità (sviluppo dell'acquis di Schengen) · 15 pagine

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2.2 Sintesi dei risultati della procedura di consultazione

Sono pervenute 44 risposte. In totale hanno espresso un parere scritto 26 Cantoni, tre partiti politici, cinque associazioni mantello, il TAF e nove cerchie interessate. Di questi, hanno espressamente rinunciato a prendere posizione sette partecipanti (USI, SSDP, ACS, Associazione svizzera dei magistrati, SZ, AUSL, TAF). Il TAF chiede esplicitamente di considerare la propria risposta come astensione e non come consenso. In seno all’ASM soltanto due autorità migratorie a livello di città e alcune autorità migratorie cantonali si sono espresse su singoli punti.

AG, AR, BE, BS, GL, GR, CDDGP, CCPCS, SG, UR e ZH accolgono il progetto e non hanno ulteriori osservazioni. La CDDGP rimanda ai pareri della CCPCS e dell’ASM.

AI, BL, FR, GE, JU, LU, NE, NW, SH, SO, TG, TI, OW, VD, VS, ZG, ASM, PLR, PSS, OSAR

e USS giudicano positivamente il progetto e hanno alcune osservazioni. PSS, OSAR e USS chiedono di apportare miglioramenti in fase di attuazione.

AI, FR, GE, JU, LU, NE, OW, SH, SO, TI, VS, ZG e ASM sottolineano i costi supplementari e gli oneri aggiuntivi che incomberebbero alle autorità cantonali. AI, LU, VS e ASM ritengono, tuttavia, che il valore aggiunto dell’interoperabilità per la sicurezza sia superiore.

OSAR, USS, AsyL e PSS si esprimono a favore di un rafforzamento della tutela dei diritti fondamentali e della protezione dei dati.

OSAR e USS approvano il recepimento degli sviluppi dell’acquis di Schengen a condizione che vi sia una prosecuzione dell’associazione a Schengen e Dublino. OSAR, USS e AsyL esprimono, tuttavia, le proprie riserve nei confronti del progetto. L’USS è in linea con il parere dell’OSAR.

BL, SO e UDC ribadiscono la necessità di creare una piattaforma nazionale di ricerca alla quale sono collegati i sistemi d’informazione di polizia della Confederazione e dei Cantoni.

2.3 Pareri generali sull’interoperabilità

2.3.1 Importanza per la Svizzera

BL, PLR, FR, JU, NE, NW, SO, TI e ASM sottolineano nei rispettivi pareri che l’interoperabilità rappresenterà un valore aggiunto per il lavoro delle autorità interessate. NW ribadisce il fatto che l’interoperabilità avrà ripercussioni positive in termini di efficienza poiché diminuirà il rischio di non venire a conoscenza di informazioni rilevanti su persone.

FER, JU, GE, NW, OW, SH, SO, UR e ZG ritengono che l’interoperabilità avrà effetti positivi sulla sicurezza nello spazio Schengen e anche sulla sicurezza interna della Svizzera. Secondo SO, l’interoperabilità permetterà alle autorità di evitare decisioni errate per via di accertamenti incompleti dei fatti. UDC e ZH si aspettano che l’interoperabilità contribuirà a incrementare l’efficacia dei controlli presso gli aeroporti svizzeri.

2.3.2 Ripercussioni per i Cantoni Coinvolgimento dei Cantoni

SO chiede che i Cantoni vengano coinvolti tempestivamente nei lavori di adeguamento tecnico e operativo. NE evidenzia che sia la polizia cantonale sia l’ufficio cantonale della migrazione auspicano che l’Amministrazione federale sviluppi una piattaforma facile da utilizzare, intuitiva e pronta a essere impiegata sul campo. SH invita la Confederazione a mettere a disposizione dei Cantoni le piattaforme tecniche necessarie ad adeguare le applicazioni cantonali nonché a predisporre i processi e le interfacce correlati all’interoperabilità in modo tale da limitare per quanto possibile gli oneri tecnici, amministrativi e finanziari per i Cantoni. GE chiede che