Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/73: Modificazione dell'ordinanza sulle epizoozie · 12 pagine
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1 Situazione iniziale
La modifica dell’ordinanza del 27 giugno 1995 sulle epizoozie (OFE; RS 916.401) ha lo scopo di adeguare diverse disposizioni concernenti la lotta alle singole epizoozie. La zoppina sarà inserita nell’ordinanza quale «epizoozia da combattere». Per la lotta a questa epizoozia si condurrà un programma nazionale della durata di cinque anni al massimo. In futuro determinate aziende di acquacoltura saranno sottoposte a una sorveglianza sanitaria da parte di un veterinario, in analogia con la legislazione dell’UE. Sempre in analogia con il diritto comunitario, i detentori di animali saranno obbligati a garantire la biosicurezza nelle loro aziende. Infine, la modifica conterrà vari aggiornamenti basati sulle nuove scoperte scientifiche.
2 Procedura di consultazione
Il 14 ottobre 2019 il DFI ha avviato la procedura di consultazione per la revisione dell’ordinanza sopracitata, che si è conclusa il 31 gennaio 2020.
Oltre ai Cantoni vi hanno partecipato i partiti rappresentati nell’Assemblea federale, le associazioni mantello svizzere dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello svizzere dell’economia e altre 89 organizzazioni.
Sono pervenute in totale 64 pareri, consultabili sulla seguente pagina Internet: www.admin.ch > Legge federale > Consultazioni > Procedure di consultazione concluse > DFI. Il presente rapporto contiene una sintesi dei pareri espressi. In primo luogo, vengono riassunte le osservazioni generali, seguite dai pareri dettagliati sui singoli articoli.
3 Osservazioni generali
La maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione ha accolto con favore il progetto di modifica. In particolare, gli adeguamenti proposti riguardanti l’inserimento e lo stralcio di epizoozie, la biosicurezza, la salute delle api, l’acquacoltura, la sorveglianza delle salmonelle, la peste suina classica, la peste suina africana, la diarrea virale bovina (BVD), l’artrite encefalite caprina (AEC) e il materiale a rischio specificato di ovini e caprini hanno ricevuto un ampio sostegno.
Sono stati presentati pareri critici in merito al campo di applicazione territoriale delle autorizzazioni per i tecnici di inseminazione artificiale e alle disposizioni sull’utilizzo di giovani animali nell’esecuzione dei provvedimenti per la lotta contro la paratubercolosi.
Riguardo alla lotta della zoppina negli ovini, i 58 partecipanti che si sono espressi su questo tema hanno accolto con favore, in linea di principio, la prevista promozione della salute e il miglioramento del benessere animale della popolazione ovina svizzera attraverso i provvedimenti di lotta a questa epizoozia e la maggioranza di essi si è dimostrata d’accordo anche con le modifiche proposte in generale. Da parte dei Cantoni sono giunte tuttavia anche osservazioni critiche su vari aspetti. In particolare, hanno lamentato l’assenza di una data di entrata in vigore chiaramente definita per le disposizioni del programma nazionale di lotta contro la zoppina. A loro parere, anche la stima dei costi è insufficiente. Molti partecipanti alla consultazione hanno inoltre espresso dubbi sulla disponibilità della maggioranza dei detentori di ovini a sostenere una lotta coordinata alla zoppina su tutto il territorio nazionale, facendo riferimento alle scarse o mancanti risorse dei Cantoni per la realizzazione di questo progetto. Infine, è stato sottolineato che la lotta nazionale alla zoppina può essere presa in considerazione solo una volta che il nuovo sistema di controllo del traffico di animali per ovini e caprini, introdotto nel 2020, si sia consolidato e i vari dettagli siano stati illustrati con chiarezza in anticipo.