Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 67 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 23Fedlex · Rapporto esplicativo

regolato possono partecipare all’utilizzo degli impianti di stoccaggio della propria rete.

In linea di principio i consumatori finali con un consumo annuo minimo previsto di 1 GWh per centro di consumo, devono essere dotati di un misuratore del profilo di carico comunicabile (si veda «Misurazioni»), utilizzabile anche per il bilanciamento. A tal fine è necessario che i valori di misurazione siano rilevati almeno giornalmente e la trasmissione dei dati sia automatica. Se sprovvisti di tale dispositivo, i consumatori finali che possono scegliere liberamente il proprio fornitore devono prevedere le quantità di gas attraverso i cosiddetti profili di carico standard (PCS). Il compito di elaborare il relativo metodo è trasferito al RAM e ai gestori di rete. Questi ultimi sono tenuti a sviluppare rapidamente i PCS, al più tardi entro un anno dall’entrata in vigore della legge.

La gestione del bilancio è finanziata da un lato attraverso gli introiti conseguiti dal RAM attraverso l’energia di compensazione e i contributi ai costi di flessibilità, dall’altro attraverso la quota di bilanciamento pagata dai gruppi di bilancio, il cui ammontare viene differenziato dal RAM in base al rispettivo fabbisogno di strutturazione infragiornaliero e alle previsioni dei gruppi di clienti. Per l’esercizio del punto di scambio viene riscosso un corrispettivo che tuttavia non deve coprire i costi; la differenza è compensata attraverso gli introiti dalla gestione delle capacità della rete di trasporto.

Misurazioni: per le misurazioni, il Consiglio federale mette in consultazione due varianti. Nella prima, la competenza per le misurazioni rimane al gestore della rete, nella seconda tutti i consumatori finali possono scegliere liberamente il proprio gestore della stazione di misurazione e il fornitore di servizi di misurazione.

Variante 1: il gestore di rete è competente per le misurazioni all’interno del proprio comprensorio. Il compenso per la misurazione viene stabilito sulla base dei costi di misurazione computabili. La EnCom sorveglia l’ammontare del compenso per la misurazione. A favore della variante 1 vi è il fatto che non si creano ulteriori interfacce con il gestore di rete. Si parte dal principio che nel settore del gas – a differenza di quello dell’energia elettrica in cui è in corso un roll-out degli smart meter – solo una piccola parte dei consumatori finali venga dotata necessariamente di una misuratore del profilo di carico (vedi sotto). Si pone così la questione se per gli apparecchi di misurazione convenzionali, non elettrici, possa esserci concorrenzialità. L’ammontare dei costi di misurazione fatturati sottostà all’esame della EnCom, così da impedire utili dovuti a posizioni di monopolio.

Variante 2: tutti i clienti finali possono scegliere liberamente il proprio gestore della stazione di misurazione e il fornitore di servizi di misurazione. Se non esercitano questo diritto di scelta, la misurazione compete al gestore della rete. I prezzi per la misurazione di conteggio sono fissati dal mercato e non sorvegliati dalla EnCom. A favore della variante 2 parla il fatto che, con la libera scelta del gestore della stazione di misurazione e del fornitore di servizi di misurazione prevista nel settore dell’energia elettrica, lo stesso fornitore potrebbe procedere alle misurazioni sia dell’elettricità che del gas, sfruttando così le sinergie. Ciò si verificherebbe ad esempio con le aziende presenti con più sedi in Svizzera oppure in caso di accoppiamento dei settori e tenendo in considerazione della diffusione di smart meter in corso anche nel settore del gas.