Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 67 pagine

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capacità necessarie per rifornire tutti i consumatori finali allacciati alla sua rete. Come contropartita esso paga al gestore della rete di trasporto un corrispettivo per l’utilizzazione della rete che può traslare sulla comunità di consumatori finali della sua rete. Nel modello a due contratti quindi il punto di prelievo si trova direttamente presso il consumatore finale. Con il cosiddetto «city gate» il punto di prelievo dell’«entry-exit system» si troverebbe invece nel passaggio tra la rete di trasporto e la rete di distribuzione – idealmente alle porte della città – e la rete di distribuzione locale non farebbe parte dell’«entry-exit system». In questo caso, oltre alla prenotazione presso il punto d’immissione e una presso il punto di prelievo (city gate), i fornitori dovrebbero stipulare anche un contratto con il gestore della rete di distribuzione locale (modello a tre contratti). Il principale vantaggio del rinunciare a un city gate sta nel fatto che a causa della prenotazione delle capacità al city gate da parte del gestore della rete di distribuzione tutti i fornitori vengono trattati allo stesso modo e sono così escluse possibili economie di scala per i fornitori già affermati. Con una soluzione basata sul city gate invece tutti i fornitori dovrebbero acquistare capacità di prelievo al city gate. Poiché la capacità di rete massima necessaria dei fornitori con numerosi clienti (soprattutto gli offerenti affermati con approvvigionamento regolato) è livellata su tutti i gruppi di clienti, essi dovrebbero prenotare una capacità minore per ogni cliente rispetto ai fornitori con pochi clienti (effetto portafoglio). Si creerebbe quindi un cosiddetto vantaggio da interdipendenza che andrebbe a beneficio soprattutto dei fornitori affermati nel rispettivo city gate.

Grazie all’onere ridotto per i fornitori sono previsti effetti positivi sul libero mercato, una maggiore varietà di offerenti e una più elevata liquidità nel mercato svizzero del gas. Nonostante i costi d’investimento una tantum e un determinato onere per il passaggio, per i gestori della rete di distribuzione l’onere è relativamente limitato grazie all’impiego di una soluzione elettronica. Tuttavia anche il city gate comporterebbe un onere aggiuntivo, in quanto per garantire un accesso alla rete non discriminatorio sarebbe necessario un cosiddetto sistema di prenotazione singola. Il proposto modello a due contratti evita un possibile ostacolo per l’accesso al mercato e risulta essere una variante praticabile anche in caso di apertura parziale del mercato.

Integrazione dei flussi di transito nell’«entry-exit system» svizzero: Transitgas è

la spina dorsale dell’approvvigionamento di gas svizzero: circa il 70–80 per cento del gas consumato in Svizzera è qui importato attraverso questo gasdotto. Inoltre per gran parte esso serve al transito di gas attraverso la Svizzera, principalmente dalla Germania o dalla Francia verso l’Italia. Attualmente le capacità di transito vengono commercializzate in modo ampiamente indipendente dalle forniture di gas in Svizzera. L’attività di transito non è regolamentata in modo specifico, nemmeno attraverso disposizioni della Sorveglianza dei prezzi. Con la LApGas tutti i flussi di transito avverranno attraverso l’«entry-exit system» svizzero; anche il gasdotto Transitgas fa parte del quadro normativo e regolatorio elvetico. In tal modo si tiene conto delle particolarità dell’attività di transito: in casi eccezionali il RAM potrà, perlomeno nella fase iniziale dopo l’entrata in vigore della legge, offrire capacità di rete che consentano semplicemente un trasporto del gas «da frontiera a frontiera», ossia senza accesso al mercato svizzero. Con queste capacità di transito specifiche, attraverso l’integrazione graduale dei flussi di transito nell’«entry-exit system» il RAM potrebbe raccogliere le prime esperienze. Ciò potrebbe risultare necessario considerando il fatto che il volume dei flussi di transito è molto più elevato del consumo interno svizzero. Si