Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 67 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 26Fedlex · Rapporto esplicativo

Essendo le disposizioni inerenti al calcolo dei costi di rete computabili analoghe a quelle contenute nella LAEl, in linea di massima i gestori di rete non dovrebbero avere grandi difficoltà nell’attuarle. Tuttavia a causa della mancanza di una visione d’insieme sul metodo di valutazione applicato dai gestori di rete permane una certa incertezza. Inoltre dopo l’entrata in vigore della LAEl è emerso che la valutazione sintetica, ammessa solo in casi eccezionali, ha più volte prodotto valori relativi agli impianti più vantaggiosi per i gestori di rete rispetto al metodo CAP, in linea di principio richiesto. Ciò ha reso necessaria, poco dopo l’entrata in vigore della LAEl, un’integrazione dell’ordinanza esecutiva (OAEl) con disposizioni concernenti la valutazione sintetica nonché in generale la riduzione dei costi del capitale.31 Per questa ragione la valutazione sintetica è ammessa solo in casi eccezionali anche nel settore del gas. Inoltre il Consiglio federale deve prescrivere un metodo di svolgimento della valutazione sintetica. Naturalmente la Commissione federale dell’energia può anche correggere i valori calcolati dal gestore di rete. L’applicazione del metodo CAP come base di calcolo dei costi del capitale riprende l’attuale regime tariffario, poiché al momento, secondo il relativo documento settoriale per la determinazione delle tariffe delle reti di distribuzione32 e l’accordo amichevole tra gestori della rete di trasporto e Sorveglianza dei prezzi33, i CAP costituiscono la base per la determinazione dei costi del capitale. Gli impianti di rete che nel bilancio, ossia nella contabilità finanziaria, sono già stati interamente ammortizzati o che addirittura non sono stati iscritti all’attivo, non possono confluire nel calcolo dei costi del capitale, a meno che il gestore di rete dimostri che non sono ancora stati rifinanziati dai clienti attraverso i corrispettivi per l’utilizzazione della rete. Questa norma vuole evitare che gli impianti abbiano una seconda vita sotto il profilo contabile e quindi siano pagati due volte dai consumatori finali.

A medio-lungo termine si pone la questione di come gestire dal punto di vista normativo la dismissione dei gasdotti. Considerando le pianificazioni energetiche dei Comuni, le riflessioni sulla redditività delle imprese di approvvigionamento di gas o le sempre più frequenti sostituzioni da parte dei consumatori del riscaldamento a gas con altre fonti di calore, è ipotizzabile che le reti di condotte verranno totalmente o in parte dismesse. Se verranno applicate le (attuali) direttive di settore, che prevedono ammortamenti fino a 50 anni, è possibile che al momento della dismissione gli impianti non saranno stati interamente ammortizzati, perlomeno dal punto di vista calcolatorio. Inoltre la dismissione delle condotte potrebbe generare costi diretti. Al momento l’UFE sta vagliando alcune possibilità per affrontare questa nuova problematica34; potrebbero essere necessarie disposizioni a livello di legge. Occorrerà infine considerare i possibili conflitti tra obiettivi climatici e computabilità delle nuove condotte.

31 Modifica dell’OAEl del 12 dicembre 2008, RU 2008 6467; cfr. comunicato stampa dell’UFE del 5 dicembre 2008. Consultabile su www.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa.

32 Branchen-Standard für die Ermittlung von Netznutzungsentgelten in lokalen Erdgasnetzen. (Nemo). Consultabile su www.ksdl-erdgas.ch > Downloads > Nemo Handbuch.

33 Einvernehmliche Regelung mit HD-Gasnetzbetreibern betr. Netznutzungsentgelte des schweizerischen Hochdruck-Erdgasnetzes. Consultabile su www.preisueberwacher.admin.ch > Documentazione > Pubblicazioni > Accordi amichevoli.

34 Studie zu den regulatorischen Aspekten der Stilllegung von Gasnetzen. Consultabile su www.bfe.admin.ch > Approvvigionamento > Energie fossili > Gas naturale > Legge sull’approvvigionamento di gas.