Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 67 pagine
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reti di trasporto, come quella prescritta dal diritto UE. Nel caso normale si tratta di una cosiddetta separazione proprietaria. Inoltre servirebbero disposizioni (legali) per la definizione e la commercializzazione dei prodotti di capacità. Questo modello sarebbe vantaggioso in quanto la gestione delle capacità potrebbe essere in larga misura affidata ai gestori delle reti di trasporto, riducendo le relative problematiche a livello di interfacce e l’onere di coordinamento. Sulla base di una separazione proprietaria, l’istituzione del responsabile della zona di bilancio, una figura in ogni caso necessaria, potrebbe anche essere frutto dell’autoregolazione. A favore della normativa qui proposta vi è la proporzionalità, poiché una separazione proprietaria sarebbe molto più incisiva per i gestori delle reti regionali. Inoltre il modello basato sul RAM è stato preferito dal settore del gas nell’ulteriore sviluppo della convenzione del 2012.
Allacciamento alla rete: a livello di normativa federale non sussiste alcun diritto di allacciamento alla rete del gas; le condizioni di allacciamento sono soggette al diritto cantonale o comunale o ai regolamenti delle imprese di approvvigionamento di gas. Il diritto federale prescrive unicamente che i costi fatturati individualmente dai gestori di rete nell’allacciamento alla rete non siano parte dei costi di rete computabili e di conseguenza non confluiscano nel corrispettivo per l’utilizzazione della rete. È l’utente stesso dell’allacciamento alla rete a finanziarlo, sia interamente che parzialmente.
Impianti di stoccaggio: si distingue tra i serbatoi cilindrici e sferici esistenti e gli eventuali nuovi impianti di stoccaggio. Gli attuali impianti di stoccaggio della rete di trasporto devono servire innanzitutto a fornire la flessibilità per il bilanciamento. A tal fine il RAM ha un diritto di accesso prioritario. Anche i responsabili dell’esecuzione dell’approvvigionamento regolato possono accedere agli impianti di stoccaggio (solitamente della relativa rete di distribuzione) ai fini del bilanciamento. Il diritto di accesso del RAM è finalizzato a prevenire il rischio di un’insufficiente flessibilità nel bilanciamento giornaliero, mentre quello a favore dell’approvvigionamento regolato aiuta i fornitori competenti nella strutturazione infragiornaliera dell’approvvigionamento dei consumatori finali. Gli impianti di stoccaggio esistenti servono inoltre ai gestori di rete per bilanciare la pressione nonché gestire le congestioni, mentre non possono essere utilizzati per strutturare le forniture di gas nel libero mercato. Diversamente i fornitori che possiedono un impianto di stoccaggio avrebbero un vantaggio concorrenziale. Al fine di garantire che gli impianti di stoccaggio siano mantenuti anche nel quadro delle nuove disposizioni legali, i relativi costi d’esercizio, se non diversamente coperti, possono essere finanziati attraverso i costi di rete e il corrispettivo per l’utilizzazione della rete, a condizione che gli impianti di stoccaggio siano gestiti in modo efficiente. I costi per il bilanciamento tuttavia devono essere indicati separatamente e sostenuti dal RAM e dal responsabile dell’approvvigionamento regolato. Nulla cambia nella proprietà degli impianti di stoccaggio. Eventuali nuovi impianti di stoccaggio di gas liquefatto o sotterranei non sono assoggettati a questa normativa; il loro utilizzo è regolamentato per contratto; per le immissioni e i prelievi in rete si applica un corrispettivo per l’utilizzazione della rete (art. 3 lett. g e h nonché art. 27).
Ticino e Kreuzlingen: il Ticino non è direttamente collegato alla rete del gas svizzera; la regione di Kreuzlingen (basso lago, città di Kreuzlingen, alto lago) non è collegata o lo è solamente attraverso una piccola condotta. Entrambe queste zone (isolate)