Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 53 pagine
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KLASSIFIZ
Referenz/Ak wer, molte aziende di approvvigionamento), le città di Bienne e Losanna e AES sono dell'avviso che servano regole su come comportarsi con i costi di riconversione, in particolare anche con gli ammortamenti. Gli ammortamenti straordinari devono essere considerati costi computabili.
Misurazioni e profili di carico standard
Nel progetto posto in consultazione sono state presentate due varianti relativamente alla responsabilità per le misurazioni (domanda 5 ii): lasciare la responsabilità al gestore di rete (variante 1) oppure permettere la libera scelta del gestore della stazione di misurazione o del fornitore di servizi metrologici (variante 2). Il settore del gas (ASIG, Swisspower, molte aziende di approvvigionamento) e i rispettivi proprietari (città) sono a favore del mantenimento della responsabilità presso il gestore di rete. Gli argomenti a favore di questa variante sono le temute numerose interfacce nonché la questione delle competenze e responsabilità che la liberalizzazione comporterebbe. Ne deriverebbero notevoli costi di attuazione, in particolare di natura amministrativa. Questa opinione è condivisa dalla maggior parte dei Cantoni (ad eccezione di BL, TG, SH, TI) e da PS. Sono stati in totale 96 i partecipanti alla consultazione che si sono espressi a favore del mantenimento dello status quo (variante 1). Sono a favore della libera scelta soprattutto IGEB, IG Erdgas, Scienceindustries, diverse aziende industriali, COMCO, ElCom come pure PLR e PVL nonché ad esempio Alpiq e BKW: sostengono che gli attuali costi di misurazione siano troppo elevati a fronte di una qualità dei dati insufficiente e osservano che una liberalizzazione delle misurazioni porterebbe innovazione. In totale sono 48 i partecipanti alla consultazione a favore della liberalizzazione (variante 2).
Una seconda domanda in relazione alle misurazioni (domanda 5 i) riguardava la proposta di rinunciare a un roll out degli smart meter. Dei partecipanti alla consultazione 85 erano a favore della proposta, 48 invece contrari. A questo riguardo va tuttavia anche precisato che una buona parte di chi ha risposto no non vuole comunque un roll out generalizzato. Questi partecipanti, tra cui ASIG, vorrebbero che la soluzione del problema venisse lasciata al settore invece che a leggi oppure ordinanze. Molti partecipanti alla consultazione sostengono che un rollout degli smart meter nel settore del gas causerebbe costi ma nessun maggiore vantaggio in cambio.
Nell’ambito della consultazione (commento alla domanda 2 iii) il settore del gas (Swisspower, ASIG,
molte aziende di approvvigionamento), le città e PES si sono espressi contro l’introduzione di profili di carico standard (PCS). Ritengono, infatti, che con un maggiore grado di apertura del mercato questi ultimi sarebbero inutili e anche complessi e ci sarebbe bisogno di un lungo periodo di transizione prima che vengano sviluppati. Per contro in particolare Scienceindustrie, diverse aziende industriali, IG Erdgas e IGEB sostengono che i profili di carico standard siano già disponibili e che potrebbero essere utilizzati da subito; non servirebbe quindi alcun periodo di transizione.
Sicurezza dell'approvvigionamento
ASIG e le città di San Gallo e di Wil chiedono che la Confederazione possa sostenere gli impianti a doppio combustibile per garantire l'approvvigionamento del Paese. Provisiogas auspica lo sviluppo di un modello di mercato che impedisca l’ulteriore diminuzione della quota di questo tipo di impianti. I partecipanti alla consultazione lamentano il fatto che nel rapporto esplicativo gli impianti a doppio combustibile vengano citati unicamente in relazione alla stabilità della rete.
Swissgrid e AES auspicano che per garantire l’approvvigionamento di gas in situazioni di grave penuria i costi computabili comprendano non solo i costi d’esercizio ma anche i costi di capitale.
Per Swissgas, EGO, GVM, ESB e Swisspower è necessario riprendere nella legge la disposizione contenuta nel contratto di concessione per il gasdotto di transito che prevede che i gestori di questo gasdotto