Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/87: Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero di due accordi con l'Unione europea concernenti Prüm ed Eurodac nonché dell'Accordo con gli Stati Uniti d'America sul potenziamento della cooperazione nella prevenzione e nella lotta ai reati gravi · 52 pagine
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del Protocollo Eurodac. Il Protocollo è stato successivamente siglato a Bruxelles il 27 giugno 2019.
1.1.3 Accordo tra la Svizzera e gli USA
Attualmente, lo scambio di dati relativi ai profili del DNA e alle impronte digitali tra la Svizzera e gli USA avviene tramite il canale di Interpol. Analogamente a quanto prevede la cooperazione Prüm, anche l’Accordo tra la Svizzera e gli USA (di seguito: «Accordo PCSC»; «Cooperation in Preventing and Combating Serious Crime») mira a semplificare la cooperazione di polizia tra i due Paesi tramite lo scambio automatico di profili del DNA e di dati dattiloscopici. In virtù di tale Accordo, le autorità di polizia e giudiziarie della Svizzera e degli USA potranno verificare tempestivamente se l’altro Paese è in possesso di informazioni su una persona sospettata di aver commesso un reato grave.
La Svizzera partecipa al programma Visa Waiver Program (VWP) degli Stati Uniti dal 1986. Grazie ad esso, i cittadini svizzeri possono recarsi negli USA senza visto, per turismo o affari, per una durata massima di 90 giorni. La stessa possibilità è concessa ai cittadini statunitensi che si recano in Svizzera. Il 5 ottobre 2009, gli Stati Uniti hanno manifestato l’esigenza di stipulare un Accordo PCSC (analogamente alla cooperazione Prüm), che preveda lo scambio di dati relativi a profili del DNA e di dati dattiloscopici correlati a persone che hanno commesso reati gravi. Il 16 settembre 2011, il Consiglio federale ha deciso di condurre colloqui esplorativi che si sono svolti nel novembre 2011 a Washington D.C. Il 1° febbraio 2012, il Consiglio federale si è espresso a favore della permanenza della Svizzera nel programma VWP. Tale decisione è stata presa nella consapevolezza che, sul piano strettamente operativo, non sono indispensabili nuovi strumenti. Il 2 marzo 2012, il Consiglio federale ha approvato il mandato negoziale, previa consultazione delle Commissioni della politica estera del Parlamento e della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP). Nel marzo 2012, il DFGP ha consultato le due commissioni e il CDDGP. Ha inoltre potuto esprimersi in merito ai negoziati la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale. Nonostante quest’ultima avesse chiesto l’interruzione dei negoziati per motivi legati alla protezione dei dati, il Consiglio nazionale ha mantenuto la propria decisione di avviare i negoziati in vista della stipula dell’Accordo con gli Stati Uniti. I negoziati si sono conclusi il 26 giugno 2012 con la parafatura dell’Accordo a Berna (cfr. n. 1.4.3). Il successivo 12 dicembre 2012, l’Accordo è stato firmato a Washington.
1.2 Necessità di agire e obiettivi
Per ottenere informazioni sui profili del DNA e sulle impronte digitali a livello internazionale, oggi le autorità di polizia svizzere non possono fare affidamento su un confronto automatizzato con altre banche dati nazionali europee, ma devono rivolgersi a ogni Paese singolarmente, senza sapere se uno di essi dispone di informazioni pertinenti e senza avere alcuna garanzia di risposta da parte del Paese interpellato. Il collegamento di determinati sistemi d’informazione svizzeri (profili del DNA, impronte digitali, dati sui veicoli) con altri Paesi europei (cooperazione Prüm) potrà contribuire a colmare tale lacuna. Tale collegamento consentirà alle autorità di