Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/87: Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero di due accordi con l'Unione europea concernenti Prüm ed Eurodac nonché dell'Accordo con gli Stati Uniti d'America sul potenziamento della cooperazione nella prevenzione e nella lotta ai reati gravi · 52 pagine

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autorità di perseguimento penale non possano usufruire di informazioni che potrebbero invece rivelarsi essenziali nella lotta contro il terrorismo o altri reati penali gravi.

L’Accordo PCSC con gli USA apporta inoltre vantaggi in termini di sicurezza paragonabili a quelli menzionati nell’ambito dell’Accordo di partecipazione a Prüm. Inoltre, la sua attuazione è una delle condizioni essenziali affinché la Svizzera possa restare nel programma VWP. Data l’importanza delle relazioni economiche tra i due Paesi, la permanenza della Svizzera nel programma è quanto mai auspicabile. Al di là di tali considerazioni di natura economica, come evidenziato poc’anzi, l’Accordo PCSC apporta vantaggi in termini di sicurezza paragonabili a quelli menzionati nell’ambito dell’Accordo di partecipazione a Prüm.

In conclusione, questi tre strumenti consentiranno alle autorità giudiziarie e di polizia svizzere di contrastare più efficacemente il terrorismo e la criminalità transfrontaliera.

1.3 Alternative esaminate

La mancata partecipazione della Svizzera alla cooperazione Prüm e il mancato utilizzo della banca dati Eurodac nell’ambito della cooperazione di polizia obbliga i partner nazionali a inviare le proprie richieste tramite un canale diverso quale Interpol. Il rischio è che le rispettive richieste d’informazione trasmesse tramite canali convenzionali non vengano più trattate a causa del lavoro supplementare che esse implicano. Tale situazione causerebbe difficoltà alle autorità svizzere di polizia per quanto riguarda la cooperazione transfrontaliera, in particolare nel confronto di impronte digitali con alcuni Paesi dell’UE.

La situazione attuale non risponde alle loro esigenze poiché le obbligherebbe a lunghi tempi di attesa nella speranza di ottenere una risposta e a seguire le richieste in maniera più puntuale per poi doverle eventualmente inviare nuovamente.

La mancata partecipazione all’Accordo PCSC non consentirebbe alla Svizzera di restare nel programma VWP. Al di là degli eventuali svantaggi per la sicurezza, i cittadini svizzeri sarebbero obbligati a richiedere un visto per recarsi negli USA così come i cittadini statunitensi per entrare in Svizzera, per motivi di turismo o d’affari. Ciò comporterebbe inevitabilmente un peggioramento delle relazioni economiche tra i due Paesi.

1.4 Svolgimento e risultato dei negoziati

1.4.1 Cooperazione Prüm

La delegazione svizzera è stata guidata dall’Ufficio federale di polizia (fedpol) e dalla Direzione degli affari europei (DAE), accompagnati dall’Ufficio federale di giustizia, dalla Missione svizzera a Bruxelles, dalla Direzione del diritto internazionale pubblico del DFAE e da un rappresentante dei Cantoni.

Da maggio 2016 a novembre 2017, sono stati condotti colloqui esplorativi e due tornate negoziali a Bruxelles. I negoziati si sono svolti congiuntamente con i negoziati