Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/10: Modifica del Codice penale e del diritto penale minorile (Pacchetto di misure: esecuzione delle sanzioni) · 83 pagine
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a scopo di assistenza. Neanche questa disposizione indica come motivo di internamento la pericolosità di una persona nei confronti di terzi. Tuttavia la protezione di terzi può essere considerata nella valutazione tanto più che rientra nel mandato di protezione impedire a una persona malata o confusa di commettere un reato grave123. Il Tribunale federale ha quindi concluso che il ricorrente, in quanto affetto da una turba psichica, si trovasse in uno stato di debolezza ai sensi dell’articolo 397a capoverso 1 CC e necessitasse inoltre di assistenza sotto forma di trattamento somministrabile solamente in un istituto visto il suo grado di pericolosità124.
Questa decisione è molto controversa nella dottrina. Chi la critica sostiene che il Tribunale federale abbia ammesso come unica condizione per una privazione della libertà a scopo di assistenza (o un ricovero a scopo di assistenza) la pericolosità verso gli altri e teme una pericolosa commistione di assistenza e protezione di terzi125. La privazione della libertà a scopo di assistenza (attualmente: ricovero a scopo di assistenza) verrebbe applicata per un fine che non gli è proprio ed equivarrebbe a una misura stazionaria del diritto penale degli adulti o a un internamento. In questo modo verrebbero perseguiti obiettivi di diritto penale e di diritto di polizia ma non di diritto civile. Se l’interessato fosse maggiorenne sarebbe condannato all’internamento ai sensi dell’articolo 64 CP.
Nella decisione T.B. contro la Svizzera126, la Corte europea dei diritti umani (Corte EDU) ha concluso che, nel caso succitato, la persona sarebbe stata incarcerata senza una base legale e a mero titolo preventivo127. La Corte EDU ha premesso che, secondo la sua giurisprudenza basata sull’articolo 5 numero 1 lettera e della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU)128, la detenzione di una persona che soffre di una turba psichica non solo è possibile se tale persona ha bisogno di un trattamento terapeutico, ma anche se deve essere sorvegliata per evitare che rechi danno a sé stessa o a terzi129. Nel caso in oggetto in effetti è comprovato sotto il profilo medico che l’interessato soffre di disturbi psichici, pertanto la Corte riconosce che la prima condizione per un ricovero
123 DTF 138 III 593 consid. 5.2.
124 DTF 138 III 593 consid. 9; la giurisprudenza del Tribunale federale non ammette dunque che qualcuno sia ricoverato a scopo di assistenza soltanto perché rappresenta un pericolo per gli altri, ossia soltanto in virtù dell’art. 426 cpv. 2 CC, senza che vi sia uno stato di debolezza e il bisogno di un trattamento124.
125 Cfr. GEISER/ ETZENSBERGER (nota 120), art. 426 n. 43a; MEYER LÖHRER BEDA, «Im Ergebnis eine rein polizeilich motivierte Fürsorge», Plädoyer 6/2012, 20 segg.; RÜTSCHE BERNHARD, Verwahrung aus Fürsorge, Schweizerische Zeitschrift für Kriminologie (SZK) 1/2013, 30 segg. Ci sono state anche reazioni positive: AEBI-MÜLLER REGINA, Aktuelle Rechtsprechung des Bundesgerichts zum Familienrecht, Jusletter del 6 maggio 2013, 43 seg.; WOLF STEFAN/ THUT DANIEL/ SCHMUCKI DEBORAH, Die privatrechtliche Rechtsprechung des Bundesgerichts im Jahr 2012, ZBJV 2013, 670 segg.; HÄBERLI THOMAS/ MEIER PHILIPPE, Übersicht zur Rechtsprechung im Kindes- und Vormundschaftsrecht (Juli bis Oktober 2012), ZKE 2012, 486 segg., 513.
126 Corte EDU, T.B./Svizzera, sentenza del 30 aprile 2019, n. 1760/15.
127 Oggetto della decisione della Corte EDU è la sentenza del Tribunale federale 5A_500/2014 dell’8 luglio 2014.
128 RS 0.101
129 Corte EDU, T.B./Svizzera (nota 126), n. 54.