Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/10: Modifica del Codice penale e del diritto penale minorile (Pacchetto di misure: esecuzione delle sanzioni) · 83 pagine
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una rapina qualificata (art. 140 n. 4 CP) sono stati puniti in molti casi esclusivamente con la privazione della libertà senza che fosse ordinata nei loro confronti alcuna misura protettiva137. Nella maggioranza dei casi le sanzioni di diritto penale minorile disposte hanno successo: al momento della liberazione la maggior parte di questi criminali non presenta più un pericolo elevato di compiere altri reati. Tuttavia, uno studio sulla recidiva, condotto dall’Ufficio federale di statistica, giunge alla conclusione che i minorenni colpevoli di un reato contro la vita e l’integrità fisica, presentano un rischio di recidiva due volte maggiore rispetto ai minorenni condannati per un altro tipo di reato138.
3.1.4 Consultazione di esperti
Il 13 novembre 2017 si è tenuta una tavola rotonda con esperti organizzata dall’Ufficio federale di giustizia (UFG) sull’attuazione della mozione Caroni139.
Dal dibattito è emerso che attualmente in Svizzera sono molto pochi (5-7) i criminali minorenni che devono essere liberati dall’esecuzione di una pena o di una misura inflitta ai sensi del diritto penale minorile al termine della quale è necessario applicare nei loro confronti una misura di sicurezza. Questo numero comprende gli autori minorenni ricoverati a scopo di assistenza dopo la liberazione dalla pena.
I pareri sulla necessità di legiferare e sul tipo di misure di sicurezza da prevedere sono comunque divergenti.
Alcuni esperti sono del parere che al termine di un collocamento disposto ai sensi del diritto penale minorile, che va interrotto al compimento dei 25 anni, può essere ordinato un internamento ai sensi del diritto penale degli adulti. Un internamento prima dei 25 anni è per lo più respinto, mentre secondo alcuni la sentenza di riferimento di diritto penale minorile dovrebbe già prevedere una riserva concernente l’internamento.
Esperti della psichiatria forense ricordano che in pratica non è possibile fare una previsione nel caso di un minorenne anche perché il cervello umano raggiunge la
137 Fonte: Ufficio federale di statistica.
138 Ufficio federale di statistica, Risikofaktoren für eine Wiederverurteilung straffälliger Minderjähriger im Erwachsenenalter, 1999-2015, Neuchâtel 2018 (Ricondanna di minorenni in età adulta, 1999-2015: fattori di rischio, disponibile in tedesco e francese) consultabile all’indirizzo https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/cataloghibanche-dati/pubblicazioni.assetdetail.5787285.html (stato: 18.7.2019).
139 Partecipanti: Marcel Riesen-Kupper, responsabile del ministero pubblico dei minori del Cantone di Zurigo; Fabienne Proz Jeanneret, giudice minorile del Cantone di Ginevra; Hans Melliger, responsabile del ministero pubblico dei minori del Cantone di Argovia; Gregor Tönnissen, direttore del centro delle misure di Uitikon; Alexandre Comby, direttore del riformatorio di Pramont; dottor Christian Perler, primario del reparto di scienze forensi nell’ambito del diritto penale minorile, cliniche psichiatriche universitarie di Basilea; Dr. med. Steffen Lau, direttore del centro di terapia ambulatoriale forense, supplente del direttore della clinica di psichiatria forense/capo medico Rheinau; Dr. Oliver Bilke-Hentsch, capo medico e supplente del direttore generale della stazione pedagogico-terapeutica sperimentale SOMOSA, istituto rieducativo socio-pedagogico e clinica di psichiatria dell’infanzia e dell’età evolutiva di Winterthur; professoressa Diana Wider, istituto di lavoro sociale e diritto presso la Scuola universitaria di Lucerna, segretaria generale della COPMA Conferenza per la protezione dei minori e degli adulti; Prof. Christof Riedo, titolare della cattedra di diritto penale e di procedura penale presso l’Università di Friburgo.