Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/15: Legge federale sull'imposta preventiva · 78 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la LF sull’imposta preventiva
1.1.3.2 Funzione di garanzia
L’attuale imposta preventiva presenta lacune a livello di garanzia. Ciò si ripercuote negativamente sul gettito fiscale di Confederazione, Cantoni e Comuni. Le obbligazioni estere, comprese quelle emesse da gruppi svizzeri all’estero, non sono garantite dall’imposta preventiva. Per questi investimenti, in determinate circostanze, lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari* assume la funzione di garanzia per le imposte sul reddito e sulla sostanza. Se una persona fisica domiciliata in Svizzera detiene questi titoli presso una banca* in un Paese con cui la Svizzera ha sottoscritto un accordo sullo scambio automatico di informazioni, viene inviata una notifica alla Svizzera. Tuttavia, nessuna garanzia viene fornita in assenza di un simile accordo con il Paese in questione o se i valori patrimoniali esteri sono custoditi in un deposito* presso una banca svizzera. Di conseguenza, gli investitori domiciliati in Svizzera sono incentivati a investire all’estero, in quanto ciò elimina l’applicazione dell’imposta preventiva. Ne risultano avvantaggiati gli investitori fiscalmente disonesti, ma anche quelli onesti. Questi ultimi, infatti, nel caso di investimenti esteri, possono beneficiare di maggiore liquidità nel periodo che intercorre tra la riscossione e il rimborso dell’imposta preventiva e non devono passare attraverso la procedura di rimborso.
La figura 3 mostra i crediti delle economie domestiche e delle istituzioni private senza scopo di lucro nei confronti di debitori domiciliati in Svizzera e all’estero per gli anni 2008 e 2017. In totale, il valore dei beni mobili ammontava a circa 1,5 bilioni di franchi, di cui poco più della metà in contanti e depositi a vista*. La quota di valori patrimoniali mobili detenuta da controparti non domiciliate in Svizzera era di poco inferiore al 30 per cento. Se si trascura l’entità dei contanti e dei depositi a vista, che servono piuttosto alla gestione della liquidità, la quota dei valori patrimoniali mobili non garantita dall’imposta preventiva è pari a circa il 50 per cento. L’attuale imposta preventiva non soddisfa quindi in misura sufficiente la sua funzione di garanzia.
Figura 3: crediti delle economie domestiche nei confronti di controparti domiciliate in Svizzera e all’estero (2008 e 2017, in mio. fr.)
Fonte: Banca nazionale svizzera (BNS), Finanzierungsrechung der Schweiz, (conti finanziari della Svizzera elaborati dalla BNS, disponibili in francese, tedesco e inglese)