Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/15: Legge federale sull'imposta preventiva · 78 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la LF sull’imposta preventiva

sostanza sono soggetti alle imposte sul reddito e sulla sostanza.5 In questo senso ne beneficiano anche gli investitori fiscalmente disonesti.

Come gli ICC, anche i prodotti strutturati* vengono utilizzati per gli investimenti collettivi di capitale, ma non rientrano nel campo d’applicazione della LICol.6 I redditi di interessi realizzati dall’emittente sono soggetti all’imposta preventiva. Quando accredita i redditi agli investitori (pagamento compensativo*), l’emittente non procede però a nessuna deduzione dell’imposta preventiva, sebbene i redditi e l’oggetto patrimoniale siano interamente o parzialmente assoggettati alle imposte sul reddito e sulla sostanza.7

1.1.3.4 Pagamenti sostitutivi

I pagamenti sostitutivi* vengono effettuati in caso di prestito di titoli (ad es. diritti di partecipazione). Il mutuante trasferisce il suo investimento a un mutuatario, senza però rinunciare al diritto ai redditi che ne derivano. Solitamente il mutuatario trasferisce a sua volta questo investimento. Un esempio è quando il mutuatario vende un titolo senza esserne proprietario.

Se durante il periodo di prestito vengono generati redditi soggetti all’imposta preventiva, tali redditi originari affluiscono all’attuale possessore del titolo. Questo paga le imposte sui redditi e ha quindi diritto al rimborso dell’imposta preventiva dedotta. Tuttavia, il mutuatario deve compensare il mutuante per i mancati redditi. Questo risarcimento viene definito quale pagamento sostitutivo. Tecnicamente, la banca del mutuante addebita al mutuatario il pagamento sostitutivo. Secondo la legislazione vigente, la banca addebita il 100 per cento dell’importo. In questo modo il mutuante perde il diritto al rimborso dell’imposta preventiva.

Questo sistema fa sì che l’imposta preventiva venga talvolta rimborsata più volte, anche se è stata riscossa una sola volta o non è stata riscossa affatto (soprattutto quando sono coinvolte banche estere). Per questo motivo, nella prassi, la banca svizzera ha finora versato l’imposta preventiva anche sul pagamento sostitutivo. L’imposta preventiva è stata quindi riscossa sui redditi originari e sul pagamento sostitutivo e, di conseguenza, rimborsata anche per entrambi. Nella sua sentenza del 21 novem-

5 Il valore della quota di un ICC è sempre soggetto anche all’imposta sulla sostanza; ciò è garantito anche dall’imposta preventiva. Di seguito questo aspetto è sottinteso quando si menziona l’assoggettamento all’imposta sul reddito.

6 Si distinguono per il fatto che, a differenza di un ICC, un prodotto strutturato ha un effetto di schermatura, cioè i redditi vengono allocati agli investitori soltanto con la distribuzione e non direttamente (la cosiddetta imposizione trasparente degli ICC). Sono presenti ulteriori differenze per quanto riguarda la proprietà dei valori sottostanti* (azioni, obbligazioni ecc.), che è presente soltanto negli ICC senza eccezioni. Infine, gli investitori di un prodotto strutturato non hanno alcun diritto di separazione in caso di fallimento dell’emittente.

7 Nel 2017 le economie domestiche detenevano prodotti strutturati emessi all’estero per un valore di circa 23,5 mia. di franchi. I prodotti strutturati emessi dalle banche in Svizzera sono iscritti nei bilanci di quest’ultime. Tuttavia, non costituendo una categoria a sé, l’identificazione dei prodotti strutturati svizzeri non è attualmente possibile. È tuttavia risaputo che, a causa dell’imposta preventiva, in Svizzera vengono emessi pochi prodotti strutturati.