Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/15: Legge federale sull'imposta preventiva · 78 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la LF sull’imposta preventiva

Per evitare l’imposta preventiva, molti gruppi svizzeri in particolare emettono obbligazioni tramite società estere, anziché in Svizzera. Il relativo mercato svizzero risulta quindi poco attraente e arretrato nel confronto internazionale. Ciò si ripercuote negativamente sull’intera piazza economica, poiché la creazione di valore legata al mercato dei capitali di terzi non ha luogo in Svizzera.

Figura 2: volume medio delle emissioni di obbligazioni in Paesi selezionati (in % del PIL, periodo 2008-2016)

Fonte: Erhebliches Entwicklungspotential für den Schweizer Kapitalmarkt3, Beirat Zukunft Finanzplatz, aprile 2018, pag. 4

La figura 2 mostra il volume medio delle emissioni di obbligazioni in percentuale del PIL svizzero e di altre importanti piazze selezionate nel periodo 2008–2016. In termini di forza economica, il Lussemburgo è una delle più importanti sedi di emissione a livello mondiale. Tuttavia, anche altri centri finanziari come Hong Kong, il Regno Unito o Singapore superano la Svizzera. Il mercato svizzero dei capitali di terzi non si è sviluppato sufficientemente e la tendenza è addirittura al ribasso. Ad esempio, il volume assoluto delle emissioni nel 2016 è stato di soli 55,4 miliardi di franchi, circa il 44 per cento in meno rispetto al 2009. Gli ostacoli fiscali contribuiscono in maniera significativa ai deboli risultati della Svizzera.4

Nonostante l’imposta preventiva abbia conseguenze anche sul mercato del capitale proprio*, il Consiglio federale rinuncia ad adottare misure in questo ambito (n. 1.2.1).

3 Lo studio comparativo elaborato dal Consiglio consultivo per il futuro della piazza finanziaria, redatto in tedesco, è disponibile alla pagina: https://www.efd.admin.ch/dam/efd/fr/dokumente/home/dokumentation/berichte/papier-schweizer-kapitalmarkt%20.pdf.download.pdf/VR-PK-d.pdf

4 Oltre alle imposte, anche il contesto normativo esercita un’influenza importante. Lo stesso vale per i tassi di cambio. Il volume delle emissioni degli emittenti europei è sceso da 45,9 mia. di franchi nel 2009 a 5,6 mia. di franchi nel 2016, e questa tendenza può essere attribuita almeno in parte al rafforzamento del franco svizzero.