Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/17: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2021 · 46 pagine
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Pacchetto di ordinanze ambiente primavera 2021 Rapporto esplicativo Consultazione ORSAE
interessate sono direttamente responsabili di colmare e di ridurre al minimo dette lacune di finanziamento.
Attualmente non può essere prevista una regolamentazione analoga per gli utenti finali privati che acquistano apparecchi per uso personale direttamente all’estero oppure online tramite commercianti esteri. Del resto, questa regolamentazione non sarebbe possibile nella pratica data la legislazione in vigore. Fintanto che non hanno una sede sociale in Svizzera, di fatto questi commercianti difficilmente possono essere tenuti al pagamento della tassa. La riscossione della tassa direttamente presso gli utenti finali sarebbe contraria alla formulazione espressa dell’articolo 32abis LPAmb e comporterebbe anche un netto allontanamento dal principio della responsabilità del fabbricante. Questa soluzione, pertanto, non previene l’entrata sul mercato nazionale di apparecchi senza TSA poi smaltiti in Svizzera. Attualmente l’UFAM e altri uffici federali stanno cercando di colmare questa lacuna.
2.2 Estensione del campo d’applicazione
Sia i gestori del sistema di finanziamento sia le aziende di riciclaggio si sono espressi per l’allineamento delle categorie di apparecchi soggetti alla TSA a quelli dell’Unione europea (Direttiva 2012/19/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 luglio 2012 sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, GU L 197/38 del 24 luglio 2012), poiché i fabbricanti, gli importatori e le aziende di riciclaggio sono attivi nel mercato internazionale. Con la presente revisione totale, sono soggetti all’ORSAE gli stessi apparecchi che nella UE. I complementi al campo d’applicazione includono apparecchi medici, strumenti di sorveglianza e di controllo, distributori automatici e moduli fotovoltaici.
D’ora in avanti saranno soggetti all’ORSAE anche gli apparecchi incorporati in costruzioni, vetture o altri oggetti che si possono estrarre con un onere proporzionato e il cui riciclaggio materiale è opportuno secondo lo stato della tecnica. Si tratta ad esempio di apparecchi di misurazione e gestione di edifici, sensori e apparecchi di gestione di automobili, mobili con motori integrati o capi di abbigliamento e scarpe con illuminazione LED integrata (diodi a emissioni luminose). Il DATEC / UFAM stabilisce insieme ai settori interessati gli apparecchi incorporati in costruzioni, veicoli o altri oggetti che possono essere estratti «con un onere proporzionato» e il cui riciclaggio materiale è opportuno secondo lo stato della tecnica, pubblicando un’apposita lista di apparecchi in un’ordinanza dipartimentale.
Nell’ORSAE, tuttavia, si rinuncia ora a una ripartizione concreta in categorie di apparecchi. Il processo di smaltimento degli apparecchi non avviene per categoria ma per componenti e le sostanze ivi contenute sono raggruppate in diversi flussi di trattamento. I flussi di trattamento hanno lo scopo di concentrare nella forma più pura possibile i materiali bersaglio, che possono essere materie di valore o sostanze nocive, in modo da poterle valorizzare (in senso materiale o energetico) meglio o eliminarle. L’aiuto all’esecuzione dell’UFAM determinerà quali flussi di trattamento vanno documentati, in che modo e quali indicatori sono soggetti all’obbligo di notifica. Per garantire la comparabilità internazionale delle statistiche di questo tipo di rifiuti, tali indicatori saranno per quanto possibile compatibili con le categorie definite a livello internazionale. La comparabilità con le categorie UE può avvenire in qualsiasi momento mediante sistemi informatici.
2.3 Ecologizzazione del riciclaggio degli apparecchi
2.3.1 Promozione del riutilizzo
Ai fini dell’economia circolare, lo scopo dell’ORSAE non è più, come finora, soltanto garantire uno smaltimento rispettoso dell’ambiente degli apparecchi elettrici ed elettronici e dei loro componenti, ma comprende ora esplicitamente anche il loro riutilizzo. Gli apparecchi funzionanti o riparabili vanno reimmessi nel mercato quando possibile, in modo da prolungare la loro durata. Il riutilizzo di apparecchi usati nella maggior parte dei casi provoca meno ripercussioni sull’ambiente rispetto agli apparecchi nuovi. La durata prolungata determina inoltre
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