Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/34: Legge federale concernente le basi legali per le ordinanze che il Consiglio federale ha emanato per far fronte all'epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) · 45 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione Legge COVID-19

scopo poter prevedere ulteriori agevolazioni per tutti i vettori di trasporto (p. es. misure collaudate come deroghe al divieto di circolare la notte e la domenica, flessibilità in materia di diritto del lavoro ecc.; sulla stessa linea è CI Commercio al dettaglio, che chiede un’integrazione in tal senso dell’art. 2). Per l’economia è molto importante che anche in futuro il Consiglio federale si adoperi per sbloccare le importazioni.

CI Commercio al dettaglio chiede che l’articolo 2 sia integrato con una disposizione che definisca i beni di prima necessità per il fabbisogno quotidiano. In tal modo si dovrebbero evitare le difficoltà sorte con l’introduzione a seguito dell’ordinanza 2 COVID-19 di restrizioni nell’offerta dei commercianti e le differenti modalità di attuazione nei Cantoni.

ASD vuole che nella legge siano introdotti disciplinamenti sulla produzione di disinfettanti senza obbligo di autorizzazione e che a drogherie e farmacie sia consentito in futuro, in modo generalizzato, di produrre senza autorizzazione disinfettante da smerciare alla propria clientela.

L’UDF propone che questo articolo sia integrato con un capoverso che stabilisca provvedimenti al fine di informare e sostenere la popolazione su come rafforzare il proprio sistema immunitario con un’alimentazione sana (di parere analogo VAEPS). USI/USS riferiscono che alcuni loro membri concordano sulla necessità di una legge COVID-19 ma che deplorano che nel progetto di legge il Consiglio federale riceva semplicemente competenze, senza che siano stabilite linee guida su come fare uso di tali competenze.

Articolo 2 capoverso 1

La disposizione dovrebbe essere integrata come principio generale nell’articolo 1 (TI). GE chiede di stralciare la disposizione o di limitare espressamente la durata di validità alla situazione particolare (art. 6 LEp). Numerosi Cantoni chiedono che i Cantoni siano coinvolti e non semplicemente consultati (cfr. n. 5.1).

Secondo il PS, oltre ai Cantoni, vanno consultati i partner sociali. Inoltre, la norma di delega nell’articolo 2 capoverso 1 è troppo estesa. Per il PLR l’articolo 2 deve essere riesaminato nella sua impostazione. L’UDF auspica un’integrazione con provvedimenti al fine di informare e sostenere la popolazione su come rafforzare il proprio sistema immunitario con un’alimentazione sana. L’USAM considera una grande lacuna il fatto che i partner sociali non siano menzionati e chiede di integrare la disposizione in tal senso; inoltre, in caso di provvedimenti settoriali specifici, occorre sentire i settori interessati. Gastro Suisse e CI Commercio al dettaglio chiedono anch’essi un’integrazione in tal senso, ovvero in caso di provvedimenti settoriali specifici la consultazione dei settori interessati (Fedmedcom, FMH, GSASA, OML MA, pharma-

Suisse, USI, UNION, Fédération des Entreprises Romands, Interpharma chiedono in tal

senso il coinvolgimento delle associazioni mantello). Travail.Suisse vuole che, in caso di provvedimenti concernenti l’economia o il mondo del lavoro, siano consultate, oltre i Cantoni, le associazioni mantello dei partner sociali.