Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/34: Legge federale concernente le basi legali per le ordinanze che il Consiglio federale ha emanato per far fronte all'epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) · 45 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione Legge COVID-19

capoverso nel messaggio, perché l’ordinanza 2 COVID-19 è stata nel frattempo abrogata (di parere analogo anche ZH).

Per l’UDC deve risultare chiaro che tutti i provvedimenti vanno adottati in stretto accordo con i settori interessati, i rappresentanti dei datori di lavoro ecc. PS e PS 60+ chiedono che i provvedimenti per la protezione di persone particolarmente a rischio siano menzionati esplicitamente nella legge, come pure le disposizioni per la loro protezione da licenziamenti.

I Verdi vogliono disposizioni vincolanti che disciplinino la protezione della salute sul posto di lavoro e soprattutto che assicurino che i lavoratori particolarmente a rischio non debbano essere in alcun modo svantaggiati a livello professionale per riserve sul loro stato di salute, malattie o provvedimenti adottati dalle autorità. Se l’attività lavorativa presenta rischi eccessivi, i lavoratori devono inoltre essere esentati dal lavoro in azienda senza che siano privati dello stipendio.

pharmaSuisse accoglie con favore la disposizione. Secondo HotellerieSuisse si deve prevedere che l’esenzione dall’obbligo di lavorare con la continuazione del versamento dello stipendio da parte del datore di lavoro costituisca l’ultima ratio.

L’USI non è d’accordo che in situazioni di crisi siano messi a disposizione sostegni finanziari da parte dello Stato, salvo poi addossare ai datori di lavoro un nuovo obbligo di continuare a versare lo stipendio dei lavoratori particolarmente a rischio. Nella legge COVID-19 occorre dunque perlomeno chiarire che l’obbligo di continuare a versare lo stipendio a lavoratori particolarmente a rischio entra in considerazione soltanto se questa prestazione del datore di lavoro è indennizzata. Secondo Travail.Suisse la protezione della salute sul posto di lavoro è molto importante. Pertanto occorrerebbe precisare meglio da quale momento le persone particolarmente a rischio devono di nuovo ricevere una protezione specifica. Due gruppi partitici

(Senior PVL Zurigo, PS 60+), ProSenectute e il Seniorenrat Zurigo ritengono che inserire

in blocco tra le persone a rischio tutti i maggiori di 65 anni sia contrario alla Costituzione e discriminatorio. Nel messaggio occorre presentare una definizione differenziata delle persone particolarmente a rischio (di parere analogo CI Commercio al dettaglio e FARES).

Per ProSenectute si devono prevedere anche provvedimenti per fornire sostegno o per gestire le limitazioni che ne derivano e le sfide; la disposizione va integrata di conseguenza.

Per AGILE.CH occorre proteggere anche i famigliari. Inoltre, si deve provvedere affinché questi gruppi di persone non siano penalizzati sul mercato del lavoro. La disposizione va integrata di conseguenza.

Per l’USI sia la LL sia la LEp forniscono basi sufficienti per la protezione dei lavoratori. Inoltre, non si capisce perché debbano essere menzionati esplicitamente soltanto i datori di lavoro. Il passo in questione va semplicemente stralciato (del medesimo parere GastroSuisse). Amnesty International propone un nuovo capoverso 7 in cui si faccia riferimento alla necessità di proteggere in modo particolare i lavoratori del settore sanitario, stabilendo in particolare condizioni di lavoro sicure ed eque e il diritto alla protezione della loro salute.