Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/45: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (misure di contenimento dei costi - 2° pacchetto) · 96 pagine

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pazienti che non designano un «medico curante» è rimborsato solo il 30 per cento dei costi anziché il 70 per cento.

Nei Paesi Bassi, in linea di principio i pazienti possono scegliere liberamente tra tutti i fornitori di prestazioni. Per essere curati da uno specialista devono però essere inviati dal medico di base nellʼambito di un sistema di Gatekeeping.

Potenziare le cure coordinate

Reti di cure coordinate

In Germania, negli ultimi tre decenni la responsabilità dei costi elevati e dei problemi di qualità è stata attribuita ripetutamente allʼorganizzazione settoriale del sistema sanitario tedesco. Per questo motivo, il legislatore ha creato varie possibilità per promuovere la cooperazione, il coordinamento e lʼintegrazione dellʼassistenza sanitaria. In Germania svolgono un ruolo importante in particolare i programmi terapeutici strutturati (Strukturierte Behandlungsprogramme), gestiti in modo prevalentemente centralizzato, e le reti di cure particolari (Netzwerke der besonderen Versorgung), che si sviluppano in modo piuttosto decentrato.

Nellʼambito delle cure particolari, i fornitori di prestazioni possono stipulare contratti selettivi con le casse malati o le loro federazioni per poter offrire ai loro pazienti forme di cure speciali (p. es. in caso di malattie cardiovascolari o psichiche, in caso di gravidanza e parto o in ambito oncologico). Lʼarticolo 140a SGB V (libro quinto del codice di previdenza sociale) offre ai fornitori di prestazioni varie possibilità per la stesura dei contratti. Possono così integrarvi e farsi rimunerare anche prestazioni che per principio non rientrano nel catalogo della cassa malati obbligatoria.

In Francia, le cure non coordinate associate a un elevato grado dʼindipendenza e ad ampie opzioni organizzative per i fornitori di prestazioni e di scelta per i pazienti sono state identificate quale importante fattore di costo. Sul territorio francese, programmi di cure coordinate lungo lʼintera filiera non sono tuttavia molto diffusi. Quale strumento per migliorare lʼassistenza ai malati cronici e lʼefficienza nel settore sanitario, la Francia riconosce unicamente lʼintroduzione di studi medici associati multidisciplinari. In queste unità di assistenza sanitaria, lʼaccento è spostato dal trattamento terapeutico di sintomi acuti verso le prestazioni preventive e il coordinamento delle cure.

In Austria, nel 2017 è stata adottata una legge sullʼassistenza sanitaria primaria, il cui obiettivo è rafforzare la medicina generale e la collaborazione multiprofessionale in ambito sanitario in cosiddette unità di assistenza primaria (Primärversorgungseinheiten, PVE). In una PVE, i pazienti sono assistiti da un cosiddetto core team, composto da gruppi professionali sanitari e sociali specifici. A seconda dei bisogni, il core team può essere esteso a gruppi professionali e istituzioni pertinenti (p. es. ergoterapisti, levatrici, operatori sociali ecc.). Questi ultimi sono integrati nel team attraverso una collaborazione vincolante e strutturata. Il core team allargato è detto team di assistenza primaria. Una PVE può operare in più sedi o in una sede comune. Entro la fine del 2021 è prevista la creazione di 75 PVE. Nel frattempo sono già attive 13 unità (stato settembre 2019)63.

63 Cfr. www.primaerversorgung.org