Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/5: Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi · 68 pagine
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Swiss Fruit: le categorie devono ricevere un indennizzo per l’elaborazione dei provvedimenti, la loro attuazione, il controllo e il monitoraggio. Se non viene versato alcun indennizzo e gli indicatori e le misurazioni sulla riduzione del rischio non sono noti entro fine 2020, le categorie non riusciranno ad attuare i provvedimenti e a raggiungere gli obiettivi entro il 2025.
4Le organizzazioni di categoria, congiuntamente alla Confede-
razione, elaborano provvedimenti graduati in base al rischio. Le organizzazioni di categoria sono responsabili dell’attuazione dei
provvedimenti e riferiscono periodicamente alla Confedera-
zione. La Confederazione informa il pubblico sulla natura e gli effetti dei provvedimenti.
Comuni CH: problematica dell’organizzazione di categoria. Il capoverso 4 dell’articolo 6b prescrive l’obbligo per le organizzazioni di categoria di prendere provvedimenti per ridurre, secondo valori ben precisi, i rischi per le acque superficiali e gli habitat seminaturali nonché la contaminazione delle acque sotterranee dovuta a metaboliti. Questo capoverso tange diverse categorie tra cui le associazioni dei Comuni e delle città svizzere le quali lo ritengono inadeguato e lo respingono perché l’uso di PF nel settore pubblico è vietato a livello nazionale dal 2001.
BDW: le organizzazioni di categoria possono eventualmente raccomandare ai propri membri dei provvedimenti, ma non hanno i mezzi per obbligare gli attori a prenderli.
Art. 6b Riduzione dei rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari
5Il Consiglio federale può definire le organizzazioni di categoria.
Cantoni Partiti Organizzazioni
Favorevoli OW, SG PLR
Osservazioni
Favorevoli con alterna- DCPA/CDCA; ZH, LU, PVL, PSS WWF, Greenpeace, tive UR, GL, SO, BS, BL, Pro Natura, Vision Lw.,
AR, GR, AG, TG BirdLife, Vogelwarte, Bioterra CH, NF CH, Agrarallianz, VKMB, IP-Suisse, Bio Suisse, Migros, CISA, IG D, USS, FSP, svu,
AWBR, WVS, VSA Alternative DCPA/CDCA; LU, UR, GL, SO, GR, AG, TG: vanno considerate anche le
aziende dei settori a monte e a valle. Devono essere coinvolti tutti gli attori, compresi quelli del commercio al dettaglio e dell’industria alimentare. Non ha senso, infatti, obbligare i produttori a produrre determinati prodotti se poi a livello di commercio al dettaglio non viene prescritto l’obbligo di prenderli in consegna e di promuoverne lo smercio. Ciò permette di ridurre lo spreco alimentare dovuto al fatto che nel commercio la merce non conforme alle norme commerciali (private), benché di qualità ineccepibile, viene respinta e distrutta.
È auspicata l’enumerazione esaustiva delle categorie come da rapporto esplicativo e il Consiglio federale è invitato a coinvolgere anche i settori della catena del valore a monte e a valle della produzione.