Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/5: Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi · 68 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 45Fedlex · Rapporto sui risultati

vanno oltre il quadro della politica agricola e quelli già attuati di per sé dalla categoria. Oltre a una possibile revoca dell’autorizzazione va prevista l’introduzione di una tassa d’incentivazione basata sulla tossicità. La tassa d’incentivazione è uno strumento di mercato liberale ed efficiente che consente di raggiungere molto rapidamente gli obiettivi prefissati,

senza ostacolare la produzione. I fondi ricavati da questa tassa saranno restituiti integralmente agli agricoltori.

La Conferenza dei direttori cantonali dell’agricoltura (CDCA) e la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente (DCPA), in una lettera al Consiglio federale diffusa ai media, hanno chiesto non soltanto che la Confederazione vieti le sostanze altamente tossiche, bensì anche che venga incrementato l’incentivo a ridurre il consumo di PF, un obiettivo per il quale una tassa d’incentivazione sarebbe uno strumento adeguato.

 Biosuisse:6… particolarmente elevati e introducendo incentivi finan-

ziari.

 PEV, PVL, PSS, WWF, Greenpeace, ProNatura, Agrarallianz, Bioterra CH, BirdLife, AWBR, Zürich WV: nel progetto di legge non viene indicata la frequenza con cui viene rilevato l’indicatore e, di conseguenza, l’efficacia dello schema di riduzione. Ciò è necessario per misurare se gli obiettivi sono stati raggiunti e, se necessario, per poter correggere il tiro in tempo utile. Anche per le organizzazioni di categoria ciò è indispensabile per poter valutare i risultati dei loro sforzi e, se necessario, per adeguare i provvedimenti che hanno preso.

Aggiungere:

Art. 6a Il Consiglio federale rileva annualmente il valore dell’indica-

tore/degli indicatori del rischio.

 AWBR, HAWAG, 4aqua, REA, WVS: aggiungere il capoverso per inasprire la procedura di omologazione dei principi attivi.

Capita spesso che i pesticidi debbano essere ritirati dal mercato a causa di rischi, contaminazioni o danni «inaspettati». Per tenere in considerazione il principio di prevenzione e del chi inquina paga, è assolutamente necessario rimediare alla mancanza di trasparenza a livello di procedura di omologazione nonché alla mancanza di partecipazione da parte di gruppi d’interesse e alla mancanza di un filo diretto con i dati del monitoraggio ambientale e delle acque.

Aggiungere nel capoverso il divieto di principi attivi con residui per-

sistenti.

È dimostrato che la persistenza (ovvero la scarsa degradabilità di una sostanza) è di per sé un motivo sufficiente per non autorizzare una sostanza. Ciò è confermato dalle recenti esperienze con i residui di clorotalonil. Pertanto, l’autorizzazione va negata, rispettivamente revocata, per i pesticidi e gli altri principi attivi nonché per i loro metaboliti che possono persistere nelle acque sotterranee a concentrazioni superiori a 0,1 microgrammi per litro.

Aggiungere nel capoverso il divieto d’uso per i pesticidi sintetici nei

settori d’alimentazione e nelle zone di protezione delle acque di cap-

tazioni d’acqua potabile.