Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/5: Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi · 68 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 46Fedlex · Rapporto sui risultati
L’attuale livello di contaminazione delle acque sotterranee e dell’acqua potabile riconducibile ai residui di clorotalonil dimostra che le zone di protezione delle acque non offrono un livello di protezione sufficiente contro i residui di pesticidi. Per proteggere in modo efficace l’acqua potabile è necessario prendere provvedimenti nei settori d’alimentazione più grandi. Si chiede pertanto che nei settori d’alimentazione di captazioni di acqua potabile (e naturalmente anche nelle zone di protezione delle acque sotterranee) possano essere impiegati esclusivamente i PF dell’Elenco delle sostanze ausiliarie per l’agricoltura biologica. Queste sostanze (ad eccezione del rame) si degradano rapidamente data la loro struttura naturale o seminaturale e non sono dannose per le acque sotterranee e per l’acqua potabile.
USPV: non può essere che se una categoria non raggiunge i propri obiettivi, vengano penalizzate anche tutte le altre.
Tenendo presente l’entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2022,
l’anno target 2027 e il probabile ritardo a livello di attuazione dei provvedimenti e di efficacia, è inaccettabile fissare il termine per la valutazione dei risultati nel 2025.
6Se si prevede che gli obiettivi di riduzione secondo il capoverso 1 non saranno raggiunti, il Consiglio federale prende i provvedimenti
necessari per gli utilizzatori della categoria cui ciò è imputabile
entro due anni dalla scadenza del termine, in particolare revocando l’approvazione per i principi attivi che presentano rischi particolarmente elevati.
JardinSuisse: serve una tabella di marcia realistica per la valutazione dei valori target. Come menzionato per il capoverso 1 dell’articolo 6b LAgr, gli indicatori del monitoraggio devono rispecchiare la media di diversi anni. P.es. valore target = media degli anni 2027-2030. In questa maniera per «due anni prima della scadenza del termine» si intenderebbe il 2028 (nel progetto è il 2025).
economiesuisse, Migros, CISA, IG D: se gli obiettivi relativi al rischio associato all’utilizzo di pesticidi non vengono raggiunti, per far sì che ciò avvenga si possono impiegare incentivi finanziari (p.es. adeguamenti a livello di pagamenti diretti o tasse d’incentivazione). In tal modo una parte dell’attuale preventivo federale destinato all’agricoltura potrebbe essere impiegata per premiare, con maggiori pagamenti diretti, le aziende che raggiungono gli obiettivi di riduzione. economiesuisse, invece, respinge la proposta di divieti forfettari per principi attivi omologati.
L’eventuale tassa d’incentivazione dovrà essere impostata tenendo presente alcuni principi. Per ridurre effettivamente gli effetti esterni negativi, la tassa d’incentivazione dovrà essere in funzione del rischio del rispettivo PF e non sul volume di PF impiegato. Una riduzione forfettaria dei quantitativi utilizzati non terrebbe conto delle proprietà molto eterogenee dei numerosi principi attivi dei PF e dei rischi altrettanto eterogenei ad essi correlati.
Il vantaggio di un modello in funzione del rischio è che sull’importo
dell’imposta non incide né il prezzo né il dosaggio (ovvero i prodotti più cari ma meno tossici a dosaggio alto non sono penalizzati). La sfida maggiore, tuttavia, è classificare i prodotti nelle varie categorie d’imposizione e definire i dosaggi standardizzati (p.es. se lo stesso prodotto può essere impiegato in colture diverse con dosaggi diversi). Il vantaggio principale di questi modelli è che sono scientificamente fondati. In Danimarca, ad esempio, si applica una tassa d’incentivazione per la quale i PF sono ripartiti in diverse categorie sulla scorta di un indicatore (Pesticide Load In-