Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/50: Legge federale sulla parte generale della riscossione dei tributi e sul controllo del traffico transfrontaliero di merci e persone da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC, LE-UDSC) nonché revisione totale della legge sulle dogane (LD) verso la nuova legge sull'obbligo doganale e sulla determinazione dei tributi doganali (legge sui tributi doganali, LTDo) · 106 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

réservesuisse domanda che cosa succede con le merci che non sono state dichiarate. L’imposizione d’ufficio è menzionata nell’articolo 18 capoverso 3 AP-LE-UDSC e qui si pone la questione del nesso con l’articolo 9 AP-LE-UDSC.

Alphi Solutions SA propone di consentire la collaborazione con l’economia privata. I sistemi di autodichiarazione per i privati, basati su un’applicazione, dovrebbero poter essere offerti da un’impresa ed essere ammessi come forma di dichiarazione delle merci.

Capoverso 1

economiesuisse, BAT, USAM, SSC, scienceindustries, IG Detailhandel Schweiz, VSUD, Migros, Coop, VFAS, Aussenhandelsforum Schweiz (AFS) e SwissHoldings (la federazione svizzera dei gruppi industriali e dei servizi) sostengono che la documentazione relativa all’invio debba essere trasmessa soltanto qualora venga effettuato un controllo da parte dell’autorità doganale, e non prima. In tal modo si ridurrebbe il lavoro delle parti coinvolte.

Secondo SwissHoldings, l’obbligo di trasmettere tutti i documenti di scorta per le dichiarazioni doganali ha senso solo se il responsabile delle merci può poi prelevarli insieme con la decisione d’imposizione tramite il sistema informatico della dogana. In tal caso i documenti da conservare per l’imposizione all’importazione sono già rilevati elettronicamente, assicurando quindi l’ulteriore registrazione e assegnazione al caso concreto.

economiesuisse, BAT, USC, SWISSMEM, VFAS e Swiss Textiles invitano a considerare che non tutti i documenti (tra cui le prove dell’origine) sono disponibili al momento della dichiarazione delle merci, pertanto la legge deve tenerne conto.

La Stiftung für Konsumentenschutz (la fondazione per la protezione dei consumatori) osserva che nel traffico turistico privato molte persone non dispongono né degli strumenti necessari (p. es. un cellulare) né delle competenze (utilizzo di dispositivi elettronici). L’eventuale obbligo della dichiarazione elettronica delle merci può essere limitativo per gran parte della popolazione svizzera. Inoltre, l’onere delle pratiche d’imposizione sarebbe accollato ai consumatori. A ciò si aggiungono le spese del roaming e delle carte di credito.

Anche Spiritsuisse fa notare che l’onere e i costi sarebbero trasferiti al consumatore e che in futuro quest’ultimo ha l’obbligo di informarsi.

VFAS è a favore di un’accettazione più ampia dei giustificativi dell’origine, soprattutto nel settore automobilistico.

Capoverso 2 lettera b

SPEDLOGSWISS e Commercio Svizzera chiedono di disciplinare il carattere vincolante della dichiarazione a livello di ordinanza. Il Consiglio federale deve stabilire dove e quando la dichiarazione delle merci è considerata accettata in maniera vincolante se non è stata trasmessa elettronicamente.

SWISSMEM reputa che la formulazione «se questa è stata trasmessa in un’altra forma consentita dall’UDSC» non è chiara.

Capoverso 3

economiesuisse, VFAS e scienceindustries accolgono con favore questa disposizione.

Capoverso 4

SPEDLOGSWISS e Commercio Svizzera propongono una modifica. Il Consiglio federale deve poter stabilire quali altri forme di dichiarazione delle merci sono ammesse e il momento in cui la dichiarazione delle merci è considerata accettata se questa è stata trasmessa in una forma diversa da quella consentita dal Consiglio federale.