Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/50: Legge federale sulla parte generale della riscossione dei tributi e sul controllo del traffico transfrontaliero di merci e persone da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC, LE-UDSC) nonché revisione totale della legge sulle dogane (LD) verso la nuova legge sull'obbligo doganale e sulla determinazione dei tributi doganali (legge sui tributi doganali, LTDo) · 106 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati
Spediware Schenker è del parere che il capoverso sia formulato in modo troppo limitativo e possa essere applicato solo a trasporti accompagnati con un conducente. Inoltre devono essere considerati responsabili principalmente i conducenti di veicoli pesanti o i conducenti nel traffico turistico. Il fatto che attualmente solo i conducenti di veicoli pesanti possano essere chiamati a rispondere è contrariante e occorre porvi rimedio ampliando la cerchia dei responsabili.
Secondo SWISSMEM non è chiaro se il capoverso si riferisce solo al traffico turistico o sia inteso anche il traffico commerciale. Chiede quindi che i dettagli siano precisati nel rapporto esplicativo e nell’ordinanza.
USAM e scienceindustries chiedono che sia stralciato «fisica», poiché «persona» si riferisce già alla persona fisica e a quella giuridica.
Commercio Svizzera e SPEDLOGSWISS sostengono che il conducente del veicolo debba essere responsabile solo delle merci personali che trasporta, ma non di quelle che trasporta su mandato in qualità di vettore della merce. Se con il presente capoverso fosse inteso altro, occorre riformularlo in modo da renderlo comprensibile.
Secondo Coop, Migros, SSC, USAM e IG Detailhandel Schweiz, garantire la qualità dei fornitori di servizi doganali non è compito dello Stato, che deve piuttosto garantire al responsabile delle merci la libertà di scegliere il fornitore di servizi doganali.
Articolo 11 Destinazione delle merci
Secondo SWISSMEM è importante che non si vengano ad aggiungere ulteriori emolumenti o prescrizioni amministrative in riferimento a condizioni e obblighi.
La VMI (l’associazione dell’industria del latte) chiede che siano introdotte restrizioni in riferimento ai prodotti agricoli di base. Nella destinazione delle merci deve essere accordata la riduzione dei tributi doganali o la franchigia doganale solo se non sono disponibili prodotti svizzeri dello stesso genere in quantità sufficiente o se per tali prodotti lo svantaggio legato al prezzo delle materie prime non può essere compensato con altri provvedimenti.
réservesuisse, Commercio Svizzera e SPEDLOGSWISS propongono di creare una destinazione delle merci a sé stante per le merci destinate a determinati impieghi che comportano dazi meno elevati. Commercio Svizzera e SPEDLOGSWISS auspicano inoltre una destinazione delle merci separata per l’importazione/esportazione temporanea, non soggetta all’obbligo del permesso, ai fini della riparazione.
Per i PSL è importante che sia mantenuta una procedura di domanda per il traffico di perfezionamento, che le cerchie interessate siano consultate e le domande vengano pubblicate all’interno delle cerchie interessate. Inoltre, il traffico di perfezionamento per latte e latticini deve di norma svolgersi imperativamente secondo il regime (principio) d’identità. Un interesse pubblico preponderante è chiaramente contrario alla concessione dell’equivalenza.
Centravo AG, primavera (l’associazione svizzera dell’industria alimentare del primo livello di trasformazione), swiss granum, UPSC e SwissOlio sostengono che il regime d’equivalenza e il regime d’identità devono continuare a essere disciplinati a livello di legge, in analogia con gli articoli 12 e 13 LD. Al capoverso 1 lettere d ed e devono essere aggiunte le due definizioni.
VSS e VSLF (l’unione svizzera dell’industria delle vernici e delle pitture) sostengono che la nozione di regime doganale debba essere mantenuta conforme alla terminologia dell’Organizzazione mondiale delle dogane.