Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/50: Legge federale sulla parte generale della riscossione dei tributi e sul controllo del traffico transfrontaliero di merci e persone da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC, LE-UDSC) nonché revisione totale della legge sulle dogane (LD) verso la nuova legge sull'obbligo doganale e sulla determinazione dei tributi doganali (legge sui tributi doganali, LTDo) · 106 pagine
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1 Situazione iniziale
Disporre di processi efficienti che consentono un passaggio semplice e rapido del confine è sempre più importante. Controlli e processi complessi che generano tempi di attesa sono percepiti come un disagio. Per questo motivo, in numerosi interventi parlamentari sono state richieste procedure più semplici e soluzioni più intuitive1. Ciò ha condotto all’avvio del programma di digitalizzazione e trasformazione DaziT2 per il quale il Parlamento, con decreto federale del 12 settembre 2017, ha concesso un credito complessivo di 393 milioni di franchi per finanziare la modernizzazione e la digitalizzazione dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD). Oltre al rinnovamento dei processi aziendali e dell’ambiente TIC (tecnologie dell’informazione e della comunicazione), DaziT comporta un adeguamento generale delle attuali strutture organizzative. In questo contesto, in data 1° gennaio 2022 l’AFD è stata rinominata Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC).
La funzione di sicurezza delle autorità doganali ha acquisito maggiore rilevanza a livello mondiale. Inoltre, l’esecuzione di atti normativi di natura non fiscale è attualmente più importante di quanto non lo fosse all’epoca dell’ultima revisione totale del diritto doganale: basti pensare al boom del commercio online, attraverso il quale giungono regolarmente in Svizzera anche merci illegali. L’esecuzione in tale ambito diventa però sempre più complessa. La situazione è cambiata anche per quanto riguarda la migrazione, alla quale l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) deve poter reagire tempestivamente in caso di evoluzione della situazione, la lotta contro la criminalità transfrontaliera e contro eventuali pandemie, come quella di COVID-19.
Per i suddetti motivi è indispensabile che l’UDSC sia all’altezza delle sfide che l’attendono, al fine di continuare a svolgere i propri compiti in modo adeguato, efficiente e tempestivo anche in futuro. Con la sua decisione del 10 aprile 2019 il Consiglio federale ha gettato le basi necessarie3. Lo sviluppo organizzativo dell’UDSC costituisce un cambiamento strutturale necessario per poter utilizzare al meglio e sfruttare appieno le nuove possibilità della digitalizzazione e della semplificazione dei processi create con il programma DaziT. Il conseguente sgravio amministrativo consente ai collaboratori di concentrarsi sui compiti di controllo operativi. Per ottimizzare anche questi, i profili professionali degli specialisti doganali e delle guardie di confine sono uniformati sotto la nuova denominazione di «specialista dogana e sicurezza dei confini». È previsto che tutti i collaboratori operativi svolgano la stessa formazione di base nei tre ambiti di competenza dell’UDSC, ossia il controllo di merci, persone e mezzi di trasporto. Ciò consente all’UDSC – ovviamente in collaborazione con i corpi di polizia cantonali nonché con le autorità federali incaricate di svolgere compiti di sicurezza, come l’Ufficio federale di polizia (fedpol), il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport o il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) – di fare fronte a tutti gli scenari di minaccia ipotizzabili (p. es. maggiore pressione migratoria, attacco terroristico, pandemia, contrabbando nell’ambito del commercio online), per i quali è impellente l’esigenza temporanea di più personale nei controlli delle persone e delle merci. Occorre precisare che, una volta terminata la formazione di base, tutti i collaboratori si specializzano in almeno uno dei tre ambiti summenzionati. A seconda della specializzazione, la loro attività principale consiste nel controllo delle persone o delle merci, così come avviene già. Rispetto alla situazione attuale, tutti i collaboratori sono formati e possono essere impiegati nei tre ambiti di controllo.
1 Mozione 10.3949 Gruppo liberale radicale «Svolgimento economico e non burocratico di procedure doganali anche per le piccole e medie imprese (PMI)», mozione 13.4142 Gruppo liberale radicale «Massiccio risparmio di costi per l'economia grazie alle procedure doganali elettroniche», mozione 14.3011 CET-N «Riduzione dei costi grazie alla procedura elettronica per le dichiarazioni doganali» e mozione 14.3012 CET-N «Riduzione dei costi grazie alla flessibilità nel passaggio del confine».
2 FF 2017 1473
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