Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/50: Legge federale sulla parte generale della riscossione dei tributi e sul controllo del traffico transfrontaliero di merci e persone da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC, LE-UDSC) nonché revisione totale della legge sulle dogane (LD) verso la nuova legge sull'obbligo doganale e sulla determinazione dei tributi doganali (legge sui tributi doganali, LTDo) · 106 pagine

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La Posta accoglie con favore l’attuazione della mozione Ettlin49 e presuppone che in futuro questo importo forfetario possa essere messo in conto su tutti gli invii importati.

Capoverso 2

SWISSMEM ritiene che sia inappropriato da parte dell’UDSC riscuotere ancora emolumenti conformemente all’articolo 140 AP-LE-UDSC oltre a non rimborsare al responsabile delle merci i deprezzamenti e le spese derivanti da un controllo fisico doganale nell’ambito dell’articolo 81 AP-LE-UDSC. Questo punto deve essere precisato nel messaggio o nell’ordinanza.

Secondo Avenergy Suisse e CARBURA, in nome dei principi dello Stato di diritto è incomprensibile che un deprezzamento causato dall’autorità non sia rimborsato, soprattutto nei casi in cui il controllo non dà adito ad alcuna contestazione. Le due associazioni si oppongono risolutamente a questo capoverso e chiedono piuttosto che qualsiasi deprezzamento delle merci derivante da interventi nell’ambito dell’attività di controllo deve essere rimborsato se il controllo si è concluso senza contestazioni. Anche scienceindustries si esprime in tal senso.

La Stiftung für Konsumentenschutz ritiene che eventuali spese per i controlli o per l’imposizione debbano essere calcolate dal trasportatore e comunicate anticipatamente al venditore. In tal modo sarebbe possibile integrarle nel prezzo di vendita. Queste spese costituiscono un rischio imprenditoriale assolutamente normale per il venditore. Non è accettabile che i destinatari delle merci debbano provvedere a queste spese.

Articolo 84 Obbligo di collaborazione durante i controlli

ZFEB+ GmbH ritiene che questo articolo sia troppo orientato alle esigenze dell’amministrazione. A suo parere è necessario anche l’obbligo di coordinarsi per i partecipanti alla procedura, in particolare l’importatore e il fornitore di servizi per l’imposizione. Occorre evitare danni causati da operazioni inadeguate svolte da persone non qualificate. In questa ottica è dunque necessario migliorare l’articolo.

In merito all’obbligo di collaborazione, Cargologic AG osserva che l’articolo non precisa chi vi sia assoggettato, in quale procedura e genere di trasporto. Non si esclude che, a seconda del tipo di trasporto, si verifichino eccezioni da considerare. Occorre definire chiaramente i compiti da svolgere, quando e da parte di chi nonché quali informazioni debbano essere rese note a chi. Non tutte le informazioni sono note a tutti i partecipanti della catena di fornitura, sebbene l’UDSC lo presupponga.

Avenergy Suisse e CARBURA chiedono di precisare e completare l’articolo, in particolare le lettere c e g. La collaborazione può essere richiesta solo tenendo in considerazione le norme in materia di sicurezza sul lavoro e tutela della salute nonché quelle concernenti il trasporto di merci pericolose e altre prescrizioni rilevanti ai fini della sicurezza. La collaborazione è ragionevolmente esigibile purché le persone chiamate a partecipare ai controlli non siano esposte a ulteriori rischi in termini di sicurezza. Una persona a cui è stato richiesto di collaborare può rifiutarsi di farlo in caso di giustificate preoccupazioni per la sicurezza.

Commercio Svizzera e SPEDLOGSWISS rimarcano che l’articolo non precisa chi si intenda con «persone» e propongono di modificarlo sostituendo «persone» con responsabili dei dati e delle merci.

49 Mozione 15.4153 Ettlin «Addossamento ingiustificato delle spese sui clienti in ambito doganale».