Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 96 pagine
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Proseguimento di provvedimenti sanitari d’integrazione (art. 2bis AP-OAI)
LU critica il fatto che un provvedimento sanitario d’integrazione possa essere prolungato soltanto se il provvedimento professionale successivo è stato assegnato prima della conclusione del provvedimento precedente e fa notare che il disciplinamento proposto non tiene sufficientemente conto delle procedure interne degli uffici AI. Né dal testo dell’ordinanza né dal rapporto esplicativo risulta chiaramente se, in deroga all’articolo 2 capoverso 4 AP-OAI, le spese possono essere rimborsate per sei mesi oltre la durata di due anni nel caso di un provvedimento professionale concluso o interrotto. Vi è quindi un’incertezza giuridica che va chiarita. LU fa inoltre notare che l’interruzione di un provvedimento – a seguito di malattia, infortunio, lungo viaggio, anno all’estero, periodo di pausa ecc. – comporterebbe la perdita del diritto a prestazioni dell’AI e non tiene quindi conto delle situazioni di vita difficili degli assicurati che interrompono i provvedimenti. L’applicazione di tale disposizione sarebbe problematica anche alla luce del rispetto dei diritti fondamentali e del diritto internazionale.
VS è favorevole al proseguimento dei provvedimenti sanitari d’integrazione in parallelo a provvedimenti professionali. Rileva però che ciò solleva interrogativi di natura giuridica, per esempio se il provvedimento professionale è interrotto e la durata del provvedimento sanitario d’integrazione supera i sei mesi.
L’USI approva l’innalzamento a 25 anni del limite di età per il diritto a provvedimenti sanitari d’integrazione delle persone che partecipano a un provvedimento d’integrazione professionale al compimento dei 20 anni.
PES, Procap, Physioswiss, Physiotherapia Paediatrica, Spitex Svizzera, ASPS come pure IH e altri approvano la possibilità di prolungare i provvedimenti sanitari d’integrazione anche nel caso in cui un provvedimento professionale si concluda o venga interrotto. Sono tuttavia del parere che limitare la durata a sei mesi possa ridurre nettamente le prospettive di integrazione e chiedono di rinunciare alla limitazione.
Santésuisse respinge le modifiche proposte in quanto non vede il motivo per cui si debba peggiorare la prassi attuale.
Precisazione di termini di cui all’articolo 12 LAI (art. 2ter AP-OAI)
Secondo UR e UCS, nella lettera c della versione tedesca la congiunzione «und» va sostituita con «oder», in modo da precisare che per capacità al guadagno si intende anche un’occupazione nel mercato del lavoro secondario.
La Suva rileva che l’estensione del termine capacità al guadagno (e di riflesso incapacità al guadagno) al mercato del lavoro secondario è in contraddizione con le attuali definizioni giuridiche e la giurisprudenza del Tribunale federale e chiede di rinunciare ad introdurre nell’OAI una definizione divergente.
Criteri di definizione delle infermità congenite e aggiornamento dell’elenco delle infer-
mità congenite Infermità congenite (art. 3 AP-OAI)
Capoverso 1
Lettera a (malformazioni congenite): BE, VS come pure CDS e SSP chiedono di sostituire il termine tedesco «Missbildungen» con «Fehlbildungen» e di completare la disposizione con l’aggiunta del termine «tessuti».
Lettera b (malattie genetiche): VS osserva che la lettera b rischia di far aumentare i nuovi casi a carico dell’AI. SSCP e SGMG propongono di riconoscere come alterazione del patrimonio genetico non soltanto una mutazione genetica o un difetto genetico, ma anche le anomalie cromosomiche, e chiedono di completare la lettera b di conseguenza. La SGMG auspica inoltre che la formulazione «dovuta a una mutazione genetica o a un difetto genetico» sia sostituita con «dovuta a varianti patogene di singoli geni (cosiddette malattie monogeniche)».