Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 96 pagine
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di soddisfare bisogni accresciuti. Secondo AGILE occorre altresì tenere conto dell’evoluzione demografica e della crescita della popolazione in Svizzera.
Cap-Contact faîtière sottolinea che un importo massimo fissato in modo rigido non consente alle organizzazioni di reagire in maniera flessibile a situazioni straordinarie.
Anche questi partecipanti propongono in alternativa di adottare lo stesso sistema vigente nell’assistenza alle persone anziane, dove il Consiglio federale stabilisce un tetto massimo ogni quattro anni.
L’adeguamento dell’importo massimo al rincaro raccoglie invece consensi.
Considerata la crescita del gruppo target delle persone con malattie psichiche, Coraasp reputa che l’importo massimo non sia commisurato al bisogno di prestazioni e pertanto chiede di non applicare o incrementare il tetto previsto per il periodo 2024–2027. Coraasp ritiene inoltre che le conseguenze della pandemia potrebbero far lievitare ulteriormente tale bisogno.
L’associazione Kosek è contraria alla fissazione di un importo massimo nell’OAI e, unitamente a unimedsuisse, chiede lo stralcio degli articoli 108quater e 108quinquies AP-OAI, perché altrimenti le risorse per importanti compiti pubblici assunti dalle organizzazioni della società civile verrebbero limitate o addirittura ridotte per anni rispetto a oggi, sebbene tali organizzazioni risultino già attualmente sottofinanziate. Anche la SHCH teme che i tagli ingiustificati degli ultimi anni vengano perpetuati a tempo indeterminato.
Calcolo degli aiuti finanziari (art. 108quinquies AP-OAI)
ZH, BE, OW, NW, ZG, BS, SH, AR, VD, VS, NE, GE, JU, UCS e ACS sottolineano che, a livello cantonale, le organizzazioni private d’aiuto agli invalidi offrono attività importanti e utili a queste persone. Secondo il loro parere, vi è il rischio di una copertura finanziaria insufficiente del bisogno e che i Cantoni debbano impiegare risorse proprie per garantire le attività dell’aiuto privato agli invalidi se l’AI dovesse ridurre i propri contributi. Pertanto sono contrari al fatto che automaticamente l’importo non esaurito non possa più essere utilizzato, rilevando che nell’ambito dell’assistenza alle persone anziane non è prevista una disposizione del genere, e propongono in alternativa di utilizzare gli aiuti non esauriti per coprire il bisogno effettivo e, dunque, per finanziare progetti volti a sviluppare nuove prestazioni.
Per VD, la Confederazione dovrebbe finanziare attività di rilevanza nazionale, mentre i Cantoni dovrebbero assumersi la responsabilità per le attività sul piano cantonale e comunale in vari ambiti dell’aiuto agli invalidi; va inoltre garantito il coordinamento tra questi due livelli.
IH e altri, PES, USS, CURAVIVA, CDOS, Kosek e VASOS - FARES considerano inaccettabile la creazione di un sistema che comporta ulteriori tagli e sono dell’avviso che le risorse previste debbano essere reinvestite conformemente al loro scopo. L’intenzione di destinare mezzi per lo sviluppo di nuove prestazioni è quindi accolta con favore, ma essa non deve andare a scapito delle prestazioni esistenti. Alla luce della copertura finanziaria del bisogno di prestazioni già insufficiente, delle sfide future e delle difficoltà ulteriori provocate dalla pandemia di COVID-19, per i suddetti partecipanti si tratta soprattutto di interrogarsi su come utilizzare i mezzi a disposizione, e non di introdurre di straforo misure di risparmio ingiustificate e controproducenti. Inoltre deplorano che dalle proposte avanzate non traspaia un ordine di priorità vero e proprio. A tale proposito, i suddetti partecipanti sottolineano, tra l’altro, che La prassi adottata finora di non impiegare tutti i mezzi disponibili, malgrado il finanziamento insufficiente del bisogno di prestazioni, e di trasferirne una parte nel fondo AI non deve essere legittimata. I mezzi non impiegati devono essere utilizzati per la copertura del bisogno effettivo o per il finanziamento di prestazioni e progetti secondo l’articolo 74 LAI. Essi propongono di obbligare tutte le organizzazioni a dimostrare all’UFAS di aver utilizzato almeno il 3 per cento degli aiuti finanziari per il perfezionamento delle prestazioni. Gli importi non esauriti devono essere utilizzati per il finanziamento di progetti volti allo sviluppo di nuove prestazioni secondo l’articolo 108septies AP-OAI. IH e altri rilevano che, in assenza di risorse supplementari e strutture snelle, non è possibile promuovere l’innovazione.