Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 96 pagine
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inosservanza, sia per quanto concerne le singole perizie che per l’ulteriore collaborazione con i periti in questione.
Anche secondo FMPP, ZGPP e AGPP, la Commissione deve poter dettare condizioni e prescrizioni vincolanti; limitarsi alle raccomandazioni non basta. A loro avviso, inoltre, lo strumento delle sanzioni non è disciplinato in misura sufficiente. Su questo punto si esprimono anche graap, hiki e AGILE, che esigono che la Commissione possa formulare raccomandazioni all’attenzione degli organi decisionali in merito al sanzionamento di periti e centri peritali che non soddisfano i requisiti di accreditamento o le cui perizie risultano ripetutamente lacunose.
Elaborazione di raccomandazioni (art. 7n cpv. 1 AP-OPGA) – altri compiti
UR, CUAI e organizzazioni private d’aiuto agli invalidi come IH, debra, Pro Infirmis e Pro Audito Svizzera osservano in generale che i compiti della Commissione nel complesso vanno definiti in modo più chiaro. Dello stesso parere è Spitex Svizzera, in particolare per quanto riguarda l’incarico di sorvegliare l’abilitazione dei centri peritali nonché la procedura e i risultati delle perizie mediche.
Secondo UR e CUAI, la Commissione dovrebbe descrivere, oltre allo svolgimento di una perizia, anche le condizioni quadro personali, organizzative, tecniche e logistiche che una perizia medica deve soddisfare e, inoltre, formulare prescrizioni qualitative per le perizie mediche e sorvegliare la qualità. Se venissero constatate lacune qualitative sistematiche, dovrebbe altresì avere la possibilità di formulare raccomandazioni all’attenzione dell’UFAS nella sua veste di partner tariffale dei centri peritali.
SIM, FSP e ASNP chiedono che la Commissione possa anche emanare raccomandazioni relative alle attività di perfezionamento nel quadro del certificato SIM o di moduli di aggiornamento equivalenti, al tempo necessario per allestire una perizia nelle diverse discipline mediche e alle questioni legate alla struttura tariffale.
Secondo il CEML, la Commissione dovrebbe anche sorvegliare i servizi competenti per la formazione di periti ed emanare le necessarie raccomandazioni in materia di garanzia della qualità. Inoltre dovrebbe elaborare proposte, indicatori e principi per il controllo della qualità del lavoro dei periti e dei centri peritali.
FMPP, ZGPP e AGPP auspicano che la Commissione allestisca statistiche sulla ripartizione delle perizie e dei rispettivi risultati nonché sulla qualità e indipendenza delle perizie mediche mediante peer review regolari, in particolare quando dalle statistiche emergono indizi di lacune qualitative o singolarità nell’attribuzione delle perizie o nei risultati di queste ultime. Inoltre occorre diminuire il numero complessivo di perizie e la quota delle procedure che sfociano in un procedimento giuridico.
Secondo SIM, FSP e ASNP, un possibile compito della Commissione potrebbe essere di pubblicare l’elenco nazionale dei periti incaricati dall’AI secondo l’articolo 41b AP-OAI con un rapporto di accompagnamento esplicativo (cfr. considerazioni relative all’art. 41b cpv. 3 AP-OAI più sopra). Per contro, l’ASA osserva che con la nuova lettera n dell’articolo 57 capoverso 1 LAI il legislatore ha incaricato esclusivamente gli uffici AI di tenere un elenco dei periti, e che la LPGA non prevede lo stesso per l’AINF e l’AMal.