Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 96 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 66Fedlex · Rapporto sui risultati

PES, USS, IH e altri, VASOS - FARES e vhs plus sostengono senza riserve la promozione dell’inclusione, sia come obiettivo che quale condizione imposta alle organizzazioni per ottenere aiuti finanziari. Incoraggiare l’inclusione e l’attuazione della CDPD non spetta però unicamente alle organizzazioni private d’aiuto agli invalidi. A tale proposito, i suddetti partecipanti sottolineano, tra l’altro, che pure il Consiglio federale e le autorità sono invitati ad attuare il principio dell’inclusione a livello interdipartimentale e a non limitarsi a imporre condizioni in tal senso alle organizzazioni private d’aiuto agli invalidi. Questo processo non può tuttavia andare a scapito delle esigenze attuali, delle prestazioni necessarie e quindi delle persone con disabilità. L’inclusione implica un cambiamento di paradigma a livello sociale e necessita di un approccio che vada ben oltre gli aiuti finanziari alle organizzazioni private d’aiuto agli invalidi. Tale processo pertanto richiede imperativamente risorse supplementari e non può essere raggiunto mediante la riduzione dei mezzi attualmente disponibili, che mette in pericolo la copertura dei bisogni esistenti.

Importo massimo (art. 108quater AP-OAI)

ZH, BE, OW, NW, ZG, BS, SH, AR, VD, VS, NE, GE, JU e CDOS sono contrari a fissare nell’OAI un importo massimo per gli aiuti finanziari alle organizzazioni private d’aiuto agli invalidi, e propongono in alternativa di adottare lo stesso sistema vigente nell’assistenza alle persone anziane, dove il Consiglio federale stabilisce un tetto massimo ogni quattro anni. In questo modo è possibile tenere conto del bisogno di prestazioni in continuo mutamento, dell’inflazione e dell’evoluzione demografica; inoltre il calcolo dell’importo massimo deve essere comprensibile e trasparente.

ZG sottolinea che gli aiuti finanziari devono essere commisurati alle necessità reali e non prendere a riferimento gli importi stanziati nel passato. Inoltre condivide appieno i progetti previsti dall’articolo 108 AP-OAI e il conseguente aumento dell’importo complessivo.

Secondo BE, OW, NW, ZG, SH, VD, VS, GE, JU e CDOS, i rimborsi per le prestazioni di cui all’articolo 74 LAI devono coprire interamente i costi, il che oggi non avviene ad esempio negli ambiti dell’accompagnamento a domicilio e della consulenza sociale.

BE, OW, NW, ZG, SH, VS, GE, JU e CDOS ritengono che il riferimento alla sussidiarietà nel rapporto esplicativo vada cancellato, e nel contempo sottolineano espressamente che sarebbe auspicabile un più intenso coordinamento tra la Confederazione e i Cantoni.

L’UCS è contraria a fissare un importo massimo nell’OAI e propone anch’essa un adeguamento al sistema in materia di assistenza alle persone anziane.

IH e altri, USS, PES, CURAVIVA e VASOS - FARES non capiscono l’importo massimo previsto dall’avamprogetto e si oppongono alla sua fissazione nell’OAI. Questo tetto non tiene infatti conto dell’evoluzione demografica e della copertura già insufficiente secondo il rapporto di ricerca sull’analisi del bisogno e dell’offerta di prestazioni secondo l’articolo 74 LAI (Bedarfs- und Angebotsanalyse der Dienstleistungen nach Art. 74 IVG; in tedesco con riassunto in italiano). IH sottolinea inoltre che, negli ultimi dieci anni, l’importo in questione è stato progressivamente ridotto malgrado l’ampliamento del volume di prestazioni. Questo bisogno aggiuntivo risulta tra l’altro attestato, nel quadro del reporting annuale, da prestazioni non coperte da aiuti finanziari. IH rinvia al messaggio concernente la riforma Ulteriore sviluppo dell’AI, in cui si afferma che «si tratta semplicemente di sancire per legge la prassi attuale, [ragion per cui] non vi sarà alcuna ripercussione per le organizzazione private d’aiuto agli invalidi».

Qualora la fissazione di un importo massimo venisse mantenuta, i suddetti partecipanti chiedono di inserire nell’OAI il tetto massimo annuo di 161,5 milioni di franchi, ossia la cifra prevista per il periodo contrattuale 2011–2014. Anche AGILE sollecita che venga messo a disposizione un importo annuo di tale ammontare e che, per la definizione degli importi massimi futuri, si tenga conto dell’evoluzione del bisogno, una richiesta condivisa anche dalle organizzazioni Cap-Contact faîtière, graap e hiki. Un tetto massimo fisso impedisce infatti alle organizzazioni