Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/72: Legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici nell'amministrazione per l'adempimento dei compiti delle autorità · 57 pagine
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La figura sottostante confronta i servizi di base («Basic infrastructure/Service») con i servizi elettronici («Solutions/Services»):
Non cʼè da stupirsi se in Svizzera lʼinteroperabilità rappresenta una difficoltà non trascurabile, considerata la struttura marcatamente federale del nostro Paese. Se però vogliamo che la collaborazione nell’ambito del Governo elettronico sia efficace a tutti i livelli federali e non resti un mero auspicio, bisogna creare standard e interfacce comuni per lo scambio di informazioni, in assenza dei quali nessuna amministrazione pubblica potrà avere accesso anche ai dati delle altre. A favorire la buona collaborazione tra cittadini, imprese e amministrazione sono soprattutto i servizi di base, che permettono ai vari attori di interagire in maniera efficace. Le esperienze fatte in altri Paesi hanno dimostrato che la gestione dei servizi di base è fondamentale per diffondere al meglio e consolidare il Governo elettronico. Già nei suoi rapporti del 2018 e del 2019 sulla valutazione comparativa dell’e-government52, la Commissione europea ha messo chiaramente in evidenza che la Svizzera deve recuperare un importante ritardo nel rendere disponibili i servizi di base. Servizi di base quali lʼidentità elettronica per un’identificazione sicura e riconosciuta dallo Stato, il ricevimento e l’invio in forma elettronica di documenti o registri comuni di dati per lʼallineamento automatico di dati già presenti semplificherebbero in modo determinante il ricorso a servizi online forniti dalle autorità. Nel suo ultimo rapporto sulla valutazione comparativa, datato 23 settembre 202053, pur confermando i progressi nel frattempo realizzati dalla Svizzera, la Commissione europea ha però sottolineato il ritardo che il nostro Paese deve ancora recuperare nell’ambito dei servizi di base. Secondo gli studi condotti dall’UE, sono proprio gli Stati che dispongono di servizi di base ben strutturati a poter vantare una posizione di leadership nel settore del Governo elettronico. Questi servizi sono altresì fondamentali per eseguire in modo semplice ed efficiente i processi elettronici.
Alla luce di queste considerazioni, nell’avamprogetto si propone che sia la Confederazione, quale massimo livello dello Stato, a poter dichiarare obbligatori, per le autorità federali assoggettate alla
52 Nella valutazione comparativa del Governo elettronico, la Commissione europea analizza i progressi compiuti nella digitalizzazione dell’amministrazione. Ogni due anni la Commissione fa esaminare tali progressi in otto eventi della vita quotidiana della popolazione e dell’economia sulla base dei seguenti indicatori principali: «orientamento all’utente», «trasparenza», «mobilità transnazionale della popolazione e delle imprese» e «servizi di base». Lo studio del 2018 è consultabile allʼindirizzo: https://www.egovernment.ch/it/dokumentation/controll/.
53 Oltre alla Svizzera, lo studio coinvolge tutti i 27 Stati membri dell’UE, a cui si aggiungono l’Islanda, la Norvegia, la Serbia, il Montenegro, la Turchia, il Regno Unito, l’Albania e la Macedonia del Nord. Nella valutazione complessiva dei dati rilevati, i Paesi che hanno ottenuto i risultati migliori sono ancora una volta Malta, l’Estonia, l’Austria e la Lettonia. Con una performance complessiva del 54 % (2018: 47 %), la Svizzera si posiziona al 29° posto su 36 Paesi. Lo studio del 2020 è consultabile allʼindirizzo: https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/egovernment-benchmark-2020-egovernment-works-people.