Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/72: Legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici nell'amministrazione per l'adempimento dei compiti delle autorità · 68 pagine

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Molti partecipanti alla consultazione si sono espressi in merito ai principi proposti, alcuni anche in modo molto dettagliato. I pareri pervenuti contengono esclusivamente proposte di modifica e suggerimenti, non ci sono stati pareri chiaramente a favore o contrari. Dato l’elevato numero di riscontri, anche in questo caso si riportano le posizioni raggruppandole per il capoverso a cui fanno riferimento.

❖ Approvazione parziale dell’articolo 4

• Proposte di modifica e suggerimenti relativi all’articolo 4 capoverso 1

La CdC (e analogamente anche il Cantone VD) propone di aggiungere anche il principio di sostenibilità nell’articolo 4, affinché se ne tenga conto in modo sistematico al momento dello sviluppo di prestazioni e standard, della conclusione di convenzioni o quando vengono delegati dei compiti. In futuro il campo di applicazione della LMeCA non potrà essere sviluppato senza tenere conto delle questioni sollevate dall’Agenda 2030 e a questo riguardo le amministrazioni degli enti pubblici rappresentano un modello.

Il perseguimento sistematico attraverso basi legali degli obiettivi strategici definiti (in particolare il «digital first») è esplicitamente approvato dall’associazione eGov-Schweiz e dalla Posta CH SA. Tuttavia nel presente progetto di legge l’attuazione pratica del

principio del «digital first» sarebbe definita in modo troppo poco concreto e vincolante per la Confederazione. In particolare si ritiene che manchi una disposizione che obblighi i servizi della Confederazione ad adottare il principio del «digital first». Viene quindi chiesto che tale principio sia maggiormente radicato tra quelli sanciti dalla legge. La disposizione potrebbe essere così formulata:

«Le autorità federali perseguono l’utilizzo di mezzi principalmente elettronici per

l’interazione.»

Secondo Digitale Ökonomie non è accettabile che uno Stato voglia educare la

popolazione scegliendo per lei se interagire o meno attraverso mezzi elettronici o digitali. Facendo riferimento al rapporto esplicativo, il «digital first» potrebbe anche essere

approvato, se questo principio non fosse presentato come una verità assoluta che già al capoverso 3 limiterebbe l’accessibilità. Il «digital first», inoltre, potrebbe potenzialmente essere anche in contraddizione con la definizione di cui alla lettera b dell’articolo 3.

Teoricamente tra le priorità di uno Stato (democratico) vi dovrebbe essere il fatto di non penalizzare alcun gruppo di cittadini. Ma se si interpretasse in modo esatto il principio del «digital first» si arriverebbe proprio a questo.

Digitale Ökonomie avanza quindi le seguenti proposte:

Al capoverso 1: cancellare la dicitura «creare nuove possibilità» o modificarla. Cancellare la parola «efficienza». Il concetto di «nuove possibilità» è impreciso, assomiglia a un messaggio pubblicitario e già dopo un paio di anni non sarebbe più attuale. L’«efficienza» in generale è un obiettivo auspicabile, ma non è chiaro se questa tematica così ampia possa rientrare nell’ambito della presente legge. Se per servizi elettronici delle autorità si intendono delle reali semplificazioni, e non è usato come pretesto per una «burocrazia digitale», il concetto di efficienza sarebbe insufficiente. Il capoverso 1 potrebbe quindi essere così riformulato:

«Le autorità federali perseguono l’impiego di mezzi elettronici per la [comunicazione],

l’interazione [e l’integrazione] tra: […]».

In generale i principi dovrebbero essere formulati in modo più ampio e non facendo riferimento «solo» all’interazione. A seconda delle teorie si dovrebbe includere come minimo anche la comunicazione e l’integrazione.

Dal punto di vista della Swico si dovrebbe cercare di fare in modo che il principio del «digital first» venga applicato a tutti i livelli istituzionali. In questo senso, quindi, il progetto punta a soddisfare solo un requisito minimo, perché in realtà questo principio dovrebbe essere molto più diffuso ed esteso, per esempio, in generale anche ai Cantoni o ai

soggetti terzi incaricati dell’esecuzione del diritto federale.

Il Cantone VD sottolinea che nella strategia cantonale sarebbe presente il principio «digital also» (in conformità con la dichiarazione di Tallin sulla cibercriminalità). La