Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/72: Legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici nell'amministrazione per l'adempimento dei compiti delle autorità · 68 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 43Fedlex · Rapporto sui risultati
Il Cantone NW teme inoltre che questo obbligo (del cpv. 3) possa spingere ogni ufficio federale a imporre ai Cantoni l’utilizzo della «sua» soluzione TIC. Se così fosse, però, alla fine gli organi esecutivi (e insieme a loro anche i Cantoni, i Comuni e le loro unità di diritto pubblico) così come i cittadini rischierebbero seriamente di dover fare i conti con un’infinità di «tunnel» digitali. Una situazione insensata e che non offre alcun valore aggiunto.
Il Cantone SO sottolinea come negli scorsi anni vari Cantoni, in modo molto pragmatico, hanno creato servizi di base e servizi elettronici che nel frattempo, dato che spesso erano anche molto funzionali, si sono diffusi anche in altri Cantoni (p. es. eTrasloco, iGovPortal). Soluzioni comuni di questo tipo potrebbero essere utili ed efficienti anche per lo svolgimento dei compiti federali da parte dei Cantoni. Si potrebbero quindi promuovere delle soluzioni flessibili e in rete di questo tipo e anche in caso di accettazione del presente avamprogetto è necessario che continui a essere garantita questa possibilità.
Il Cantone BL chiede che sia specificato come si dovrà procedere nel caso dei servizi elettronici e dei servizi di base già impiegati nei Cantoni e, in particolare, per quelli che sono già stati sviluppati congiuntamente da più Cantoni. Secondo il Cantone, la LMeCA dovrebbe sancire chiaramente che le soluzioni innovative dei Cantoni non possono essere rimpiazzate automaticamente con le soluzioni federali. Tale principio rientra chiaramente nell’idea generale alla base del progetto ADS, che prevede la partecipazione dei Cantoni, e pertanto è necessario che se ne tenga conto nella LMeCA.
Secondo economiesuisse le interfacce, che facilitano lo scambio dei dati in verticale e in
orizzontale all’interno dell’amministrazione e verso l’esterno, dovrebbero essere inserite
esplicitamente nell’avamprogetto come standard applicabili dalla Confederazione. In tal modo verrebbero soddisfatti, in particolare, diversi interventi parlamentari approvati e pendenti (cfr.
mozioni 18.4276, 18.4238 e 20.4260). Per contro, molte piattaforme offerte da singole autorità come sportelli digitali e che non offrono un valore aggiunto agli utenti dovrebbero essere eliminate. La piattaforma Easy-Gov è già una piattaforma della Confederazione.
La Posta CH SA spiega che l’avamprogetto consente alla Confederazione di emanare direttive vincolanti per tutti i livelli federali e per le imprese parastatali come la Posta, per esempio in merito agli standard. Ma non precisa in che misura i soggetti interessati e, oltre a questi, il settore della tecnologia verranno coinvolti nella definizione e nelle decisioni riguardanti questi standard. Il coinvolgimento attivo delle parti interessate offrirebbe un valore aggiunto e sarebbe auspicabile.
Secondo l’UCS dovrebbe essere garantita l’interoperabilità tra i servizi di base comunali e i servizi elettronici esistenti da un lato e i servizi base della Confederazione dall’altro; i servizi già in uso non dovrebbero per forza essere sostituiti dalle nuove soluzioni della Confederazione.
Il Centre Patronal ed eAVS/AI ritengono che la possibilità di imporre l’utilizzo di determinati sistemi anche ad altri soggetti esterni all’Amministrazione federale (in particolare gli istituti di diritto privato) potrebbe mettere inutilmente a rischio la proficua collaborazione attualmente in essere e rappresentare un’ingerenza eccessiva nel collaudato sistema dell’esecuzione decentralizzata del 1° pilastro. Tale proposta, inoltre, spingerebbe a imporre contemporaneamente anche altri obblighi per i soggetti cantonali e privati in altri settori della sicurezza sociale (LPP, LAMal, LAINF, assegni familiari, prestazioni complementari). Queste misure sarebbero sproporzionate.
❖ Approvazione dell’articolo 12
Secondo Fiduciari Suisse bisognerebbe prestare attenzione affinché l’interoperabilità in Svizzera non sia bloccata in termini di innovatività a causa dello spiccato federalismo. I servizi di base dovrebbero quindi essere messi a disposizione a livello centrale in modo coordinato e di comune accordo. Per Fiduciari Suisse la gestione dei servizi di base da parte della Confederazione così come i servizi elettronici e l’obbligatorietà degli standard stabiliti dalla Confederazione
rappresentano uno strumento importante per favorire la digitalizzazione dell’amministrazione, se