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Consultazione 2021/118: Modifica dell’ordinanza sulla sorveglianza (sorveglianza, solvibilità, norme di comportamento, intermediazione assicurativa) · 71 pagine

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Titolo prima dell’art. 35

Capitolo 4: Capitale previsto

Art. 35 Definizione e calcolo

(art. 9a e 9b LSA)

1 Se al capitale sopportante i rischi non sono computati strumenti di capitale assorbenti il rischio, il capitale previsto corrisponde agli attivi netti SST che devono essere presenti almeno alla data di riferimento affinché che l’expected shortfall (art. 36) degli attivi netti SST non sia negativa alla fine del periodo di 12 mesi determinato a partire dalla data di riferimento.

2 Il capitale previsto corrisponde al valore negativo dell’expected shortfall della differenza tra:

a. il capitale sopportante i rischi scontato al tasso risk-free alla fine del periodo di 12 mesi determinato a partire dalla data di riferimento; e

b. il capitale sopportante i rischi alla data di riferimento.

3 Nel capitale previsto devono essere opportunamente considerati i pagamenti di interessi ed eventuali altri versamenti da strumenti di capitale assorbenti il rischio per un periodo di 12 mesi determinato a partire dalla data di riferimento. Sono esclusi i rimborsi di crediti in capitale mediante opzioni di rimborso eventualmente esercitate, se i corrispondenti strumenti di capitale assorbenti il rischio sono computati nel capitale sopportante i rischi.

Art. 36 Expected shortfall

(art. 9a e 9b LSA)

L’expected shortfall è calcolata secondo le formule esposte nell’allegato 3.

Titolo prima dell’art. 37

Capitolo 5: Strumenti di capitale assorbenti il rischio

Art. 37 Computo e tenuta in considerazione

(art. 9b LSA)

1 Con il consenso della FINMA, gli strumenti di capitale assorbenti il rischio possono essere computati nel capitale sopportante i rischi o considerati nel capitale previsto alle seguenti condizioni:

a. sono stati effettivamente versati e non sono stati garantiti con elementi patrimoniali dell’impresa di assicurazione;

b. non possono essere compensati con le pretese dell’impresa di assicurazione;

c. nel contratto è stabilito in modo irrevocabile che:

1. al verificarsi di eventi definiti contrattualmente (trigger), ma al più tardi nel momento in cui il quoziente SST scende al di sotto della soglia dell’80 per cento e in caso di rischio di insolvenza nonché di revoca