Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/118: Modifica dell’ordinanza sulla sorveglianza (sorveglianza, solvibilità, norme di comportamento, intermediazione assicurativa) · 85 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 42Fedlex · Rapporto esplicativo
Fehler! Verweisquelle konnte nicht gefunden werden.
Capoverso 1
Le lettere a e b rimangono invariate nel contenuto. Oltre agli altri compiti relativi all’amministrazione dei rischi, la gestione dei rischi deve, secondo la nuova lettera c, assicurare in particolare che l’attività commerciale si svolga entro la capacità data di sopportare i rischi. La capacità di sopportare i rischi è la contropartita del profilo di rischio complessivo (cfr. art. 96a cpv. 1 lett. a OS). Rappresenta il livello massimo di rischio sostenibile da una prospettiva di continuità aziendale («going concern») ed è quindi un parametro centrale della gestione dei rischi. Se il profilo di rischio globale viene contrapposto alla capacità di sopportare i rischi, risulta chiaro che non si tratta di una nuova misura di rischio, ma piuttosto di elementi complementari che da sempre forniscono la base della gestione dei rischi e sono quindi retti dalla pratica attuale.
La valutazione dei rischi contiene logicamente un certo apprezzamento, anche nel caso dei rischi che tradizionalmente non sono rilevati a livello quantitativo. In particolare, va notato che il profilo di rischio complessivo comprende anche un’aggregazione di tutti i rischi più importanti, indipendentemente dal fatto che essi siano solitamente quantificati o piuttosto valutati sotto il profilo qualitativo.
Capoverso 2 lettere b e d
Nella lettera b, al posto del termine «politica di copertura» viene introdotta la politica dei rischi. Questo perché la gestione dei rischi non riguarda solo la copertura, ma l’approccio ai rischi in generale.
Invece della quantificazione, la lettera d ora richiede una valutazione generale dei rischi, che può essere effettuata con metodi adatti, quantitativi, qualitativi o combinati. Per completare il quadro, la gestione dei rischi deve essere comunicata in modo appropriato affinché possa avere un effetto in tutta l’impresa (cfr. in merito alla cultura del rischio anche il cpv. 4). L’impresa di assicurazione deve garantire un’adeguata comunicazione interna (ed esterna tramite pubblicazione) dei rischi più importanti. A questo scopo deve specificare il modo, i destinatari e l’adeguata comunicazione dei rischi, nella misura in cui non esistano già altre prescrizioni al riguardo (ad es. nell’ambito della pubblicazione).
Capoverso 4
Nell’ambito della gestione dei rischi l’impresa deve promuovere una cultura del rischio creando una comprensione comune di come affrontare i rischi. L’obiettivo è quello di realizzare un approccio consapevole ai rischi e di assicurare che i processi decisionali siano svolti tenendo conto di una valutazione equilibrata dei rischi.
Art. 96a Autovalutazione della situazione di rischio e del fabbisogno in capitale
Le disposizioni sull’ORSA in questo articolo possono essere in gran parte mantenute. In sostanza, solo le disposizioni della Circolare FINMA 16/3 «ORSA» di tenore normativo vengono trasposte nella disposizione. In aggiunta, al capoverso 1 si può notare che la «valutazione prospettica complessiva» secondo la frase introduttiva include sia aspetti qualitativi che quantitativi. La modalità di valutazione dipende dai rischi. Le misure di contenimento del rischio possono essere prese in considerazione in questa valutazione, a condizione che la riduzione dei rischi possa essere adeguatamente dimostrata.
Art. 97 cpv. 2 lett. a e c
La lettera a modificata completa l’enumerazione al fine di circoscrivere completamente i ruoli.
La vigente lettera c include il concetto di tolleranza al rischio inteso come capacità di sopportare i rischi. Il termine tolleranza al rischio è spesso usato anche nel senso di propensione al rischio, come misura del rischio accettato. Per una migliore delimitazione si usa quindi ora il termine «capacità di sopportare i rischi» (cfr. anche sopra l’art. 96 cpv. 1 lett. c AP-OS). La capacità di sopportare i rischi e la propensione al rischio sono elementi essenziali della politica dei rischi. La capacità di rischio fornisce il quadro generale. La propensione al rischio descrive