Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/122: Revisione parziale dell’ordinanza sulle lingue · 11 pagine

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3.3 Altre richieste

Nel quadro della consultazione sono state espresse anche richieste non direttamente collegate alle disposizioni di cui è stata proposta la modifica:

Diaspora romancia e italofona

I Cantoni GR e TI, nonché numerose organizzazioni linguistiche (CS, FH / HL, FpiS, IP Italianità / DTI, OLSI, Pgi) ricordano che una percentuale sempre maggiore delle popolazioni italofona e romancia vive al di fuori del proprio territorio di origine. Occorrerebbe quindi intervenire con urgenza per promuovere le lingue minoritarie italiano e romancio al di fuori dei Cantoni GR e TI.

Nell’ambito della promozione della comprensione e dello scambio tra le comunità linguistiche, la Confederazione ha sostenuto finanziariamente progetti e misure nel contesto della diaspora italofona e romancia; questo compito specifico della Confederazione non compare tuttavia nella revisione parziale dell’ordinanza. Sarebbe quindi necessaria una base legale adeguata per il sostegno dell’italiano e del romancio a livello nazionale.

Patois (francoprovenzale e francoconteese)

I Cantoni FR e VS si rammaricano che la revisione dell’ordinanza sulle lingue non preveda alcuna disposizione a favore del francoprovenzale e del francoconteese, riconosciuti dalla Svizzera come lingue minoritarie regionali ai sensi della Carta europea delle lingue (RS 0.441.2). Ritengono auspicabile il riconoscimento e il sostegno finanziario di iniziative intercantonali per la salvaguardia di questo patrimonio linguistico da parte della Confederazione nel quadro dell’ordinanza sulle lingue.

Insegnamento di una terza lingua nazionale

Il Cantone BE ritiene che l’ordinanza sulle lingue debba prevedere un incentivo finanziario per corsi facoltativi o opzionali in una terza lingua nazionale, come quelli offerti dal Cantone nelle sue scuole. Nell’interesse delle lingue nazionali e della coesione del Paese auspica che si possa colmare questa lacuna con la presente revisione.

Promozione della traduzione

Il Cantone TI e numerose organizzazioni linguistiche (CS, FH / HL, FpiS, IP Italianità / DTI, Pgi) chiedono che vengano adottate le necessarie misure – giuridiche e/o tecnico-finanziarie – affinché la Confederazione possa fornire un sostegno diretto o tramite terzi alla traduzione di libri di saggistica svizzeri. Da quando Pro Helvetia non sostiene più la traduzione di saggi storici, filosofici o sociologici che non hanno un legame diretto ed esplicito con le proprie attività di promozione, si sarebbe creata una lacuna che dovrebbe essere colmata da una disposizione specifica nell’ordinanza sulle lingue (modifica dell’art. 16) o nella legge sulla promozione della cultura (RS 442.1). Lo scopo è rafforzare la coesione nazionale e la memoria collettiva e favorire la comprensione tra le regioni linguistiche.